Ho avuto modo di visitare la cittadina di Troia grazie al blog tour organizzato da Daunia Press Tour. Non conoscevo i monti Dauni, situati in Puglia, e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Ecco dunque una serie di consigli per visitare questa piccola cittadina ricca però di storia e tradizione.

Cosa visitare a Troia in un giorno?

Se siete di passaggio o avete deciso di fermarvi a Troia per assistere ai riti della Pasqua ci sono alcune cose che non potete assolutamente perdere. Come prima cosa i paesaggi; distese di verde (verso marzo) rendono il paesaggio collinare identico allo sfondo di windows xp! (che tra le altre cose ha una storia assurda di post produzione per renderlo tale quando bastava visitare la puglia sui monti Dauni.. tsk)

Ebbene; la cittadina di Troia si trova nell’entroterra e zona collinare, situata proprio su di una di queste colline. Come suggerisce il nome, ha sicuramente influenze anche Greche ed il suo nome fino a qualche tempo fa “Troja“.

La bellezza di una terra incontaminata

” Dimenticate le enormi distese e piane ricoperte da interminabili uliveti, allontanate dalla mente l’immagine di una terra rossa ed arsa dal sole: questa è una Puglia insolita e differente, una sorpresa per chi viaggia. Qui la natura vi sorprenderà. L’Appennino scivola in Puglia trasformando dolcemente i monti in colline e vallate, solcate da torrenti e fiumi. Boschi, pascoli d’altura, aree umide, laghi di montagna, ma anche orti, vigneti, uliveti, frutteti e belvederi naturali: il paesaggio è vario e si impone con i suoi panorami. ”

Vi allego un’immagine che mi ha fatto un po’ ridere: c’è una coppa per “abbellire” i pali dell’elettricità.

“Più di un terzo del polmone verde pugliese è su queste alture ricoperte di boschi di roverella e di lembi di millenarie faggete”

 

Le vie del sacro

Troia è il fulcro del sacro sui Monti Dauni e lo si percepisce già dalla struttura fisica del borgo, segnato dal passaggio della Via Francigena che in era medievale veniva percorsa da migliaia di pellegrini. Ecco qualche informazione sulla cattedrale da “I monti Dauni”:

La Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, lascia senza fiato per la ricercatezza delle decorazioni a traforo del rosone, per la varietà delle decorazioni geometriche, per la ricercatezza delle figure umani e di animale che sembrano prendere vita dalla pietra. Tutta la cittadina si presenta come un vero e proprio musei dell’architettura religiosa: tra chiese e conventi emerge la piccola Chiesa di San Basilio Magno, la più antica, menzionata per la prima volta in una pergamena del 1087. (Non sempre la chiesa è visitabile)

Per visitare le vie del sacro al meglio nella cittadina di Troia il mio consiglio è dunque quello di rivolgervi ad una guida.

Cattedrale di Troia in Puglia
Cattedrale di Troia in Puglia

I riti e le processioni del periodo pasquale

Quale luogo migliore di Troia per vivere a pieno i riti cristiani della Pasqua? Che siate credenti o meno, le tradizioni del nostro paese ci rendono unici e preservarle ci rende consapevoli. Uno dei riti più famosi della città di Troia è sicuramente quello delle Catene. Ho avuto modo di parlare in dettaglio di questa processione che si svolge il venerdì Santo (in mattinata) nel mio articolo sul blog tour in Puglia qui.

A seguire i riti della processione di Misteri (la sera) e del Bacio: La sera del Giovedì Santo le Confraternite attraversano in preghiera l’antico centro storico per raggiungere le più importanti chiese della città. Alle 20,00 del Venerdì Santo ha inizio dalla piazzetta antistante la Cattedrale la cosiddetta Processione dei Misteri, 5 gruppi statuari lignei i cui originali in cartapesta del ‘700 sono conservati nel Museo Ecclesiastico Diocesano della città. Ogni 25 anni, in occasione dell’anno giubilare, viene portato in processione il Crocifisso del Frase, risalente al 1709.

La Domenica di Pasqua alle 18,00 si svolge invece la Processione del Bacio. Questa antica processione ha forse origina dalla tradizione religiosa spagnola o probabilmente dai rapporti avvenuti durante la transumanza con il vicino Abruzzo. Le statue della Madonna e del Salvatore partono rispettivamente da due chiese opposte una all’inizio del corso principale e l’altra alla fine (San Domenico e San Francesco) per incontrarsi nella piazza antistante la Cattedrale. Esse si avvicinano lentamente por poi ritrarsi due volte. Al terzo incontro, la statua del Salvatore viene fatta inchinare ai piedi della Madonna per il Bacio finale.

Fonte: Città di Troia – Opuscolo Comune di Troia

Potete visitare Troia tranquillamente durante metà pomeriggio ma potrete trovare alloggio ed utilizzarla come base per spostarvi nei piccoli borghi limitrofi.

Perdetevi nelle viette della città per riscoprire quel sapore di “tempi perduti”; vi sembrerà di stare dentro ad un film.

Tra le cose principali da visitare troviamo quindi la Chiesa di San Basilio Magno e l’Exultete che sono un fiore all’occhiello del Museo del Tesoro della Cattedrale in quanto ne esistono solo 32 esemplari al mondo e si tratta di rotoli di pergamena del XI secolo all’interno del quale sono condensate profonde verità tecnologiche e rappresentano l’acme culturale allora raggiunto, un canto di lode a Gesù Risorto e quindi una esortazione alla gioia.

Questa è la vista che potete ammirare dalla città che, come potete facilmente intuire, è molto molto ventosa e viene sfruttata fino al limite dalle pale eoliche (alcune di loro non funzionanti)

    

Cosa si fa quando si ha finito di visitare la città? Si magna!

Cosa mangiare a Troia

Il cibo caratteristico è quello dei monti dauni e della puglia in generale: orecchiette, molte verdure e l’immancabile Pancotto.

Si parte dagli scaldatelli o taralli tipici prodotti da formo insaporiti con olio d’oliva, semi di finocchio, pepe ed altre spezie ed ingredienti a seconda della ricetta custodita da ognuno dei fornai cittadini.

CONSIGLIO: Assaggiate (ed acquistate) i taralli DOLCI che fanno nel piccolo negozio a lato della Cattedrale! Sono magia pura!

Ed a proposito di magia pura e di piccolo negozio a lato della Cattedrale ecco il dolce tipico che fanno solo a Troia: la passionata. Chiamata così perchè nata dalla passione! Si tratta di un dolce di ricotta simile a quello della cassata siciliana ma con 3 differenti tipi di ricotte e super morbido (e meno dolce ma assai delizioso)

Ecco la passionata!

 

Dolce La Passionata
Dolce La Passionata

Vino nero di troia
Vino nero di troia

Enogastronomia

“Ad una grande storia si accompagna una grande tradizione enogastronomica. Parliamo del Nero di Troia, un vitigno autoctono la cui produzione è un vino di un rosso intenso che dal rubino vira sfumando al nero. Come il resto della storia di Troia anche le origini di questo vitigno si perdono a metà tra storia e leggenda. Immancabile il mito che lo vorrebbe portato in Capitanata da parte dell’eroe greco Diomede, mentre per altri pare fosse un vino gradito a Federico II.

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