Oggi parliamo di Disney World il complesso di parchi a tema più grande del mondo e, probabilmente, anche il più famoso.
Immaginate ora di trasferirvi proprio lì, a Orlando, nel posto che viene definito il più felice al mondo, per lavorarci un anno. State già facendo salti di gioia non è vero?

Bene, allora pronti a leggere della mia esperienza come Cast Member (è così che vengono chiamati i dipendenti Disney) nell’ambito del Merchandise all’interno del parco di Epcot, grazie al Disney International Programs.

Ambientarsi

La prima cosa con la quale indubbiamente dovrete fare i conti è il clima. La Florida è conosciuta come il Sunshine State, ma per quanto possa essere bello avere il sole quasi tutto l’anno, questo si associa ad un tasso di umidità fuori dal legale, almeno nel periodo da maggio a settembre. Infatti i fenomeni temporaleschi, seppur brevi ma intensi, sono giornalieri (ombrello o poncho sempre con voi), senza poi dimenticare il pericolo uragani tra fine agosto e metà settembre. Nel complesso, se siete amanti del caldo, troverete temperature miti durante tutto l’anno, ad eccezione di alcuni fronti freddi che si alterneranno durante l’inverno.

La seconda cosa a cui non sarete abituati, sono le enormi distanze da percorrere per spostarsi. Dal centro di Orlando, Downtown, ci sono circa 30 minuti di auto per raggiungere Disney World, che si può a tutti gli effetti considerare una città dentro la città. Se invece vorrete recarvi a Miami sono 3 ore e mezza di viaggio e le spiagge più vicine a 1 ora. Quindi il noleggio di una macchina o Uber vi aiuteranno durante i vostri spostamenti nel tempo libero.

Entrando nello specifico della vita da Cast Member, la Disney fornisce l’alloggio per la tua permanenza, grazie ad appositi residence di sua proprietà, decine di appartamenti che condividerai con altri ragazzi provenienti da ogni parte del mondo. Quindi al tuo arrivo non dovrai preoccuparti di trovare una casa e l’affitto verrà detratto settimanalmente dalla tua busta paga. Avere un tetto sicuro sopra la testa significa però anche dover rispettare un sacco di regole, come ad esempio non poter ospitare a dormire nessuno di esterno, all’ingresso ci sono delle guardie, per la security, che controllano il tuo cartellino di riconoscimento personale ogni volta che entri e le persone esterne possono entrare durante il giorno solo previa registrazione. Potrà sembrarvi esagerato, ma per la policy della Disney la regola è SECURITY FIRST!

Quello che dovete augurarvi però, è di avere dei coinquilini che si sposino con il vostro io e il vostro stile di vita, oltre a dei buoni colleghi. Io sono stata estremamente fortunata da questo punto di vista: le mie coinquiline e i miei colleghi del mio gruppo di arrivo hanno reso il mio anno in Florida 10 spanne sopra rispetto a quello che sarebbe stato senza di loro. Sembra una cosa scontata, ma fidatevi che non è affatto così, sono molti quelli che faticano a trovare dei coinquilini con cui andare d’accordo e qualcuno ha subito pure dei torti al lavoro dai colleghi.

Per finire, anche se forse non c’è bisogno di dirlo, ma per un’amante del cibo come me, abituarsi a vivere all’estero per quanto riguarda la cucina sarà sempre impossibile. In America però troverete qualunque forma di cibo spazzatura possibile, cose di cui farete anche fatica a capacitarvi. Una cosa però ammetto mi manchi davvero, i pancakes dell’I-hop.

Difficoltà

Prima della vostra partenza verrete seguiti passo passo dal Disney Service per quanto riguarda tutti i documenti che dovrete compilare ed avere sia per l’ottenimento del visto, tramite appuntamento in ambasciata, che al vostro arrivo. Loro sono pronti ad assistervi per qualunque problema, dubbio o chiarimento. I costi di questa parte burocratica e del volo sono a carico vostro, la Disney vi darà un rimborso prestabilito, uguale per tutti, una volta che arriverete alla fine del vostro contratto.

Altro tasto dolente, la sanità Americana. Il Disney Service vi darà anche qui informazioni sul come muovervi, e la Disney offre la possibilità di usufruire del loro contratto di assicurazione sanitaria. Per esperienza non diretta, ma degli altri miei compagni, quello che viene coperto da questa assicurazione è davvero irrisorio per i costi a cui si deve andare a fare fronte, quindi vi consiglio di valutare un’alternativa se possibile. Ricordatevi però che avrete bisogno di un’assicurazione di tipo lavorativo nel caso abbiate anche infortuni sul lavoro e che ogni assicurazione fa appoggio ai determinati centri convenzionati.

Lavoro

Lavorare alla Disney significa innanzitutto essere a contatto ogni giorno con centinaia/migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo, quindi avere buone capacità di Guest Relation giocherà sicuramente a vostro favore.
Le possibilità sono due: lavorare in negozio come Merchandiser o lavorare al Food&Beverage in uno dei ristoranti all’interno del parco Epcot o in quello nuovo presente a Disney Spring, ovvero una sorta di Disney Downtown piena di negozi, ristoranti, cinema, bowling e tanto altro.

La scelta della posizione avviene sin da subito, perché per i due lavori vengono svolti colloqui differenti e hanno diverse modalità di contratto: al Merchandise sarete assunti direttamente dalla Disney Company mentre al Food&Beverage da una compagnia di ristorazione che collabora con Disney.

Entrambi, chiaramente, hanno i loro pro e contro. Al Merchandise avrete più libertà personali, soprattutto per quanto riguarda turni di lavoro e giorni liberi e c’è generalmente un clima più disteso, ma avrete una paga fissa oraria e il vostro compenso dipenderà esclusivamente dalle ore di lavoro che farete e che variano a seconda dei periodi.  Al F&B, affidandovi alle vostre capacità, potrete avere uno stipendio più alto grazie al pagamento delle mance da parte dei clienti, però allo stesso tempo le libertà riguardo i turni di lavoro saranno più restrittive e il clima è molto più concorrenziale. Durante il periodo di formazione verrete preparati su tutte le regole vigenti nella policy Disney e le vostre mansioni e ognuno avrà i propri Manager a cui rivolgersi e che saranno sempre presenti insieme ai Coordinator. Per recarvi al lavoro vi basterà prendere all’ingresso del vostro Housing gli autobus adibiti al trasporto dei Cast Member.

La parte più difficile? Essere sempre felici e sorridenti ovviamente!

Divertirsi

Orlando è la città dei parchi divertimento (Disney World, Universal Studios, SeaWorldinfatti, Legoland,…) purtroppo o per fortuna, oltre a questi c’è veramente poco altro da vedere, ma indubbiamente il divertimento non manca e potrete sempre scegliere di spostarvi in giro per Florida durante i vostri giorni liberi, fuori da Orlando c’è anche un’altra vita. Restando in città potrete decidere innanzitutto di visitare ogni angolo, provare ogni attrazione e vedere tutti gli spettacoli all’interno di tutta la proprietà Disney grazie al vostro ingresso Cast Member valido tutti i giorni o quasi. In alternativa se amate le giostre adrenaliniche o il mondo di Harry Potter non potrete farvi mancare la visita a Universal, per il quale vi consiglio di farvi il pass annuale base. Nel caso non siate già informati a riguardo, l’ingresso giornaliero ai parchi in America non è propriamente economico.

Per quanto riguarda la sera, lavorare alla Disney significa avere tutti i giorni delle serate organizzate, con entrata convenzionata, per i Cast Member quindi vi basterà informarvi da chi è arrivato prima di voi e prenotarvi il posto sul cab che vi interessa. Diversamente potrete decidere di organizzarvi in autonomia, scegliere tra numerosi ristoranti, pub, andare in centro ad Orlando, al cinema, a vedere una partita dell’NBA: le cose da fare non mancano! L’unica nota dolente, a causa delle grandi distanze di cui vi ho parlato, nei pressi dei residence la scelta è limitata e con i bus potrete recarvi solo a Disney Spring, quindi quando non partecipate alle serate organizzate, per le quali ci sono i cab prestabiliti, dovrete comunque avere un mezzo di trasporto per potervi muovere.

Criminalità

Il tasso di criminalità ad Orlando non è considerato basso, ma in un anno che ho vissuto là, non ho mai percepito particolare pericolo in qualunque orario della giornata e sono uscita anche da sola a piedi la sera. D’altronde è una città basata sul turismo, tra cui tantissime famiglie, quindi in realtà mantenere un’adeguata sicurezza e nell’interesse di tutti, perciò per quanto mi riguarda basta adattare il buon senso che si userebbe in qualunque altro posto.

L’unico problema a cui si può fare nota è, come in qualunque città Americana, quello delle armi, che purtroppo senza un cambiamento delle leggi non è una cosa a cui si riesce a tenere controllo.

Costo della vita

Vivere ad Orlando rispetto alle altre città Americane ha un costo medio, ci sono sicuramente città molto più care come già la sola Miami, rispetto all’Italia sicuramente cambia se vieni da una grande città o da un piccolo paese, ma per certi versi è più costosa e per altri meno.

Fare la spesa, a meno che non si voglia comprare solo roba già pronta da microonde o scatolame, non è sicuramente cheap. Sia la frutta che la verdura che la carne, non sono a buon mercato. Soprattutto su quest’ultima consiglio di stare attenti e comprare quella dove c’è scritto che non presenta ormoni, antibiotici,… cosa normale negli allevamenti Americani, ma che farete bene ad evitare per la vostra salute. L’acqua è oro, infatti meglio comprarsi un depuratore da attaccare al vostro lavandino di casa.

Mangiare fuori significa passare dallo spendere molto poco andando nei vari fast food, ai ristoranti/pub di fascia media fino a quelli più costosi, ce n’è per tutte le tasche e tutti i gusti.

Andare a fare shopping negli enormi centri commerciali potrà anche essere veramente economico rispetto all’Italia e la scelta è sicuramente maggiore.

Lavorare a Disney World è un’esperienza indubbiamente fuori dal comune, è un po’ come entrare in un mondo a sé, ma sarà sicuramente fantastica, soprattutto se è la prima volta che andate a vivere all’estero. Io ero già reduce da un anno in Australia e la differenza è stata molta. Se vorrete maggiori informazioni o avrete delle domande contattatemi!

Celebrazione di fine anno

Informazioni sull’autrice

Giulia Ferri

Emiliana classe 1988, amante dei viaggi e della fotografia da sempre.
Le sue avventure in giro per il mondo iniziano quando parte nel 2014 per l’Australia con il Working Holiday Visa. Dopo un anno nella terra dei canguri, torna a casa, ma già con voglia di una nuova partenza e così si candida per lavorare a Disneyworld e riparte alla volta della Florida. Viaggiare per lei significa scoprire, ama stare a contatto con la natura e gli on the road. Racconta i suoi viaggi attraverso le sue fotografie e ha da poco iniziato a scriverne. Attualmente in Italia, lavora saltuariamente come fotografa e ha da poco terminato il corso di Travel Designer presso l’Accademia Creativa del Turismo a Milano, per diventare consulente di viaggio freelance.
Sito web: Lovelydream  Instagram: lovelivedream88

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