USA movie tour

L’itinerario di Davide, fotografo di Roma, ci porta alla scoperta di un Coast to Coast del tutto particolare ed in tema Film.

“Un Coast-to-Coast non classico e “dritto”, come si vede da questa mappa, ma basato sul mio personalissimo “Movie Tour” che progettavo da anni.
Non sarà un viaggio incentrato sulla fotografia di paesaggio come ho fatto di recente, non principalmente almeno, ma sarà più orientato al reportage e soprattutto alla scoperta delle location in cui hanno girato alcuni film che sono ormai indelebili nella mia mente.
Da Philadelphia all’Ohio, dalle piantagioni schiaviste del profondo sud alle campagne dell’Iowa, dal Missouri alla California passando per il South Dakota e il Nebraska, dalle città fantasma dei cercatori d’oro del Montana alla verde costa dell’Oregon ♥️ E tanto altro ancora ovviamente!
Insieme al Giappone l’USA è uno dei miei grandi amori, per via del cinema, infatti ci sono stato già tre volte, la prima nel lontano 2000 quando avevo 22 anni ed era tutto così diverso da ora. Stavolta però sarà un viaggio abbastanza differente perché cercherò di vedere realtà e situazioni completamente diverse tra loro, nella stessa nazione ma quasi sempre lontano dalle grandi città.”


Questi sono alcuni numeri del mio USA Coast-to-Coast (“Movie Tour”):

✈️ 28(+2) giorni di viaggio On The Road in solitaria
🇺🇸 25 (su 50 totali) stati USA da visitare e/o attraversare
 4 fusi orari da cambiare
🚗 12.000+ Km da percorrere
🎥 18+ set cinematografici su cui fantasticare

Questi sono i film che andrò a rivivere:

– Una Poltrona per Due
– Django Unchained
– Intervista col Vampiro
– 12 Anni Schiavo
– Il Curioso Caso di Benjamin Button
– I Ponti di Madison County
– Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo
– I Goonies
– Piccole Donne
– Corto Circuito
– Forrest Gump
– Shining
– Le Ali della Libertà
– Sweet November
– Ai Confini della Realtà
– Ritorno al Futuro
– Karate Kid
– Rocky

Alcune informazioni

km al giorno: Circa 400 km al giorno

tempistiche: 30 giorni

Noleggio auto: da Boston a Los Angeles, circa 30 euro al giorno + “tassa di sola andata”, che per la distanza massima costa sui 450 Euro.

Premetto che quanto riportato dipende molto dal fatto che sono partito da solo e che ho potuto quindi gestire tutto in autonomia, sia programmando in precedenza e sia improvvisando sul posto. E’ ovvio che lo stesso viaggio fatto in coppia o con amici ha delle modalità diverse e, quindi, dei numeri diversi.

Sono partito da Roma l’1 ottobre e sono tornato a Roma il 31 ottobre (31 giorni di viaggio totali, 30 giorni in USA, 28 giorni “utili”, 29 notti). Il viaggio “on the road” è cominciato a Boston ed è terminato a Los Angeles, con un totale di 13.500 km percorsi e 24 stati visitati o anche solo attraversati.

 

Il costo complessivo è stato di 5.030 Euro ripartiti nel modo seguente:

• Voli Diretti FCO-BOS LAX-FCO (Alitalia) – € 640

• Patente Internazionale (Ginevra) – € 50

• Assicurazione Medica/Bagaglio (Columbus) – € 70

• ESTA – € 13

• Noleggio Auto BOS-LAX (Alamo) – € 1.280

• U.S. Park Pass – € 90

• SIM Card (T-Mobile) – € 55

• Hotel (Booking – 29 Notti) – € 1.780

• Treni da/per FCO – € 17

• Carburante – € 600

• Cibo – € 270

• Extra – € 165

C’è da considerare che la cifra per il cibo è stata bassa perché per questo tipo di viaggio essendo da solo, avendo orari sballati e alloggiando quasi sempre in posti piccoli o sperduti nel 90% dei casi ho preferito fare la spesa e mangiare con calma in motel a fine giornata (praticamente tutti i motel hanno frigorifero e forno a micro onde, se non addirittura angolo cottura). E’ evidente che per un viaggio in coppia o in compagnia il costo per quanto riguarda il cibo è diverso, come però è pure evidente che se si viaggia in 4 persone, ad esempio, le spese per noleggio auto, carburante e hotel potrebbero diventare quasi 1/4 rispetto a quelle sostenute da me.

Conti a parte è stato un viaggio davvero straordinario, che sognavo da sempre, complicato da realizzare per via delle distanze e che appunto aveva messo qualche dubbio anche a me prima di partire. Alcune giornate di spostamento sono state impegnative ma non stancanti come immaginavo. Ho avuto la conferma che stare 5 ore su un’interstate completamente dritta e con cruise control attivo non è stancante/stressante come stare un’ora nel traffico del GRA di Roma. Anche stavolta ho avuto la mia solita “fortuna meteo” per quanto riguarda i viaggi nel mese di ottobre. Ho trovato temperature da 32°C a -2°C (in due giorni tra l’altro) ma non ho MAI aperto l’ombrello in un mese di viaggio. Ho incontrato qualche pioggia solamente in alcune giornate di spostamento ma ero in macchina appunto e quindi non le considero un fastidio.

Pensieri sparsi, riflessioni, considerazioni

L’USA, come il Giappone, è il mio grande amore perché sono cresciuto con i film americani e quindi quelle città di provincia, quelle situazioni e quelle case fanno parte del mio immaginario, da sempre. Questo è stato il mio quarto viaggio in USA ed è stato il più particolare, ma anche il più bello di tutti, basato al 90% sulla ricerca delle location dove sono stati girati alcuni film che mi sono rimasti dentro. Ognuno di noi li ha e non devono necessariamente essere stupendi, o da premio Oscar, basta semplicemente che siano legati a periodi particolari della propria vita o che abbiano provocato qualche emozione, di qualsiasi tipo. Sono sicuro quindi che ognuno di noi abbia la propria lista personale.

In America se fabbrichi e vendi bandiere a stelle e strisce secondo me puoi diventare miliardario. Le mettono ovunque, sempre! Case, edifici pubblici, gas station, negozi, ovunque! è quasi “ridicolo” dopo un po’ ma come disse una volta la madre di un mio amico: “loro hanno solo quella alla fine…”. E in effetti un po’ è così. Non hanno storia, sono il “nuovo mondo”, non hanno monumenti se non qualcosa di clamorosamente recente rispetto a noi.

Da questo penso che derivi l’ossessione per la bandiera, per i confini, il patriottismo esasperato, ecc. Che poi fa un po’ sorridere tutto ciò perché gli americani alla fine sono gli inglesi delle colonie, qualche francese sceso dal Canada, qualche spagnolo salito dal centro America, immigrati italiani, immigrati irlandesi e i discendenti degli schiavi importati dall’Africa. Gli unici americani veri in fondo sono i nativi (chiamati “indiani” perché all’epoca si pensava di essere arrivati in India) che tra l’altro sono stati invasi, sterminati e adesso hanno le riserve come “contentino”. In TV passano pubblicità sull’esercito/marina/aeronautica ogni 10 minuti, sembrano film di Hollywood per quanto sono pompati. Ogni evento sportivo, pure il più piccolo e periferico d’America, è preceduto dall’inno nazionale, tutti in piedi con la mano sul cuore. E bandiere ovunque come ho già scritto.

I paesaggi

Ci sono i paesaggi naturali, che attraggono tanti turisti, ma quelli li hanno per pura fortuna (e invasione), non sono opere d’arte o monumenti creati dall’uomo dei quali ci si può vantare o esserne orgogliosi. Stanno lì da sempre, è la natura che ce li ha messi. Alcuni luoghi come Devils Tower (WY) vengono considerati da loro -National Monument-, oppure la famosa “Monument Valley” (AZ), stessa cosa, perché per loro quelli sono i monumenti. Creati dalla natura appunto ma spacciati per “propri”, per “americani”. Mi sembra un paradosso pure questo ma anche stavolta magari è solo un pensiero mio.

Appena dicevo a qualcuno che venivo dall’Italia, da Roma in particolare, sgranavano gli occhi. Si leggeva proprio lo stupore nello sguardo, l’estasi. Non penso che se un turista avesse detto di venire dalla Danimarca, o dalla Polonia, o dal Portogallo ci sarebbe stata la stessa reazione, lo stesso sguardo sognante che ho visto io. Non c’è niente da fare, l’Italia nonostante tutti i problemi che sappiamo è forse il posto più famoso e bello del mondo per quello che offre in così poco spazio, e parlo di storia, arte e monumenti veri stavolta.

E’ stato un viaggio veramente particolare, con un itinerario pensato da me in base a quello che volevo fare, non credo che ne esista uno simile in giro per il web (il cineturismo non è molto praticato). L’ho voluto fare proprio così perché come ho scritto all’inizio sono cresciuto con i film americani e quindi ho unito questa mia passione con la voglia di viaggiare, di visitare, di fotografare e di raccontare.

SEGUICI SUI SOCIAL!

Ci puoi trovare su Instagram sotto il nome di @my.trip.map e @disciules

Su Facebook siamo mytripmaps
Puoi scoprire le nostre offerte di viaggio su @piccioneinviaggio
Iscriviti al gruppo Facebook per Travel Blogger
Infine, seguici su Tripadvisor

Scorpri i prodotti di tendenza su Amazon!

Questo sito contiene link di affiliazione ai prodotti. Potremmo ricevere una commissione per gli acquisti effettuati tramite questi collegamenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *