Hai intenzione di intraprendere un viaggio con il Trenino Rosso? Gioca d’anticipo ed oltre al biglietto ricordati di avere ben chiare anche le tappe che andrai a fare!

Qualche informazione importante

Ecco qualche informazione che è assolutamente necessario conoscere prima di partire per questo viaggio:

  • Il biglietto del Trenino Rosso del Bernina va preso con largo anticipo, anche 4-5 mesi, a seconda se volete approfittare delle offerte (potete prendere quello classico anche qui con la possibilità di cancellazione)
  • Potete partire all’orario che preferite, ma questo dipende dalla tipologia di biglietto che avete
  • Noi lo abbiamo acquistato online su GYG con la possibilità di partire all’orario che volevamo
  • Programmate in anticipo le fermate che volete fare e calcolate bene i tempi
  • Vestitevi pesanti e con indumenti appropriati, state andando in alta montagna!
  • Ricordate di portare la carta di identità
  • Il costo della vita in Svizzera è 3-4 volte l’Italia, quindi attenti ai prezzi
  • Se viaggiate con animali è necessario prendere il biglietto anche per loro ed avere i loro documenti (se sta nel trasportino non paga, ma deve essere molto piccolo)
  • Si può portare la bici con extra costo

Come arrivare al Bernina Express o Trenino Rosso del Bernina

Il punto di arrivo è Tirano, ed è raggiungibile sia in treno che con la macchina.

Se partite dalla Stazione Centrale di Milano si trovano alcuni treni diretti che vi condurranno a Tirano in circa 2 ore e 30 minuti.

Se arrivate in treno sarete arrivati dalla parte Italiana e dovrete scendere per prendere la ferrovia retica della Svizzera. Ricordate di passare dalla biglietteria per mostrare il biglietto acquistato su GYG.

Dove parcheggiare la macchina

Se arriverete in macchina non avrete problemi ad individuare il grande parcheggio vicino alla stazione. Dietro la stazione c’è anche un parcheggio gratuito ma è sempre pieno (Via Calcagno).

Costo del pargheggio grande a pagamento (non custodito, all’aperto): € 10,00 fino a 12 ore – € 15,00 fino a 24 ore – € 30,00 fino a tre giorni. La tariffa minima prevista è di € 10,00. Il parcometro è dotato di terminale FastPay per il pagamento con Bancomat, in alternativa è possibile utilizzare SOLO le monete. Controllate il sito del comune per i prezzi aggiornati.

Abbigliamento e percorsi

L’abbigliamento in questo caso non è da sottovalutare in quanto si sta andando in alta montagna. Tenete presente che il punto più alto in cui viaggia il treno tocca i 2.250 metri.

Le carrozze sono climatizzate o riscaldate a seconda della stagione, quindi il problema principale sarà lo sbalzo di temperatura quando uscirete fuori. Essendo in alta montagna non va mai dimenticata la protezione solare, anche in inverno.

Se poi decidete di avventurarvi in percorsi, ricordate di seguire le indicazioni che si danno quando si va in alta montagna, quali scarponi, ramponcini… e tutto quel che serve in base alle condizioni meteo che ci saranno.

Noi non abbiamo avuto modo praticamente di fare nulla; siamo arrivati molto tardi circa le 10.30/11 e la partenza del prossimo treno era tra 30 minuti, quindi alla fine siamo partiti verso le 11.30, per poi ritornare verso le 17 o 18. In questo modo non abbiamo avuto modo di fermarci da nessuna parte (non avremmo fatto in tempo).

Per ogni tappa ci sono delle particolarità da vedere, ma le affronteremo insieme nei capitoli dedicati più avanti.

Il costo della vita in Svizzera

Benvenuti in Svizzera! In pochi minuti il treno passa il confine, e tutto diventa più bello, tranne i prezzi. Il costo della vita in Svizzera infatti è molto alto, ed i prezzi sono quindi una salassata. Vi dico questo perché nel caso in cui non foste disposti a pagare 9 euro per una bottiglia d’acqua preparatevi portando con voi i viveri. La moneta è il franco, ed in questo momento storico in particolare la conversione è 1 a 1, ecco perché quando scrivo i prezzi parlo di euro.

Qualche esempio di prezzo? caffè 3-4 euro, un piatto 20-30, insalata mista 15, tagliere 38, dolci 14.

Lungo il percorso troverete principalmente dei rifugi, con prezzi simili a questi, oppure potete decidere di mangiare alla meta finale, Sankt Moritz. Qui c’è il baracchino degli hot-dog ad un prezzo ragionevole, oppure il supermercato nel quale farvi qualche panino.

Quale treno scegliere e dove comprare i biglietti

Ci sono due tipologie di treno, il Trenino Rosso Panoramico detto anche Bernina Express (BEX) e il Trenino Rosso Regionale. Ecco una tabella per aiutarti a scegliere:

Regionale Express e Panoramico
Costo minore:
– Qui trovate un ticket con bus da Milano compreso + guida di Tirano e ticket a 125€
– Ticket senza bus a 76€
Costo maggiore:
Viaggio in bus + ticket di entrata a 140€
Fermate:
salita e la discesa in tutte le 22 fermate
Fermate:
Nessuna fermata (è comunque sempre possibile scendere e prendere il regionale, ma non sarà poi possibile riprendere il panoramico)
Pro: in alcune carrozze trovate comunque delle finestre panoramiche. Dovrebbero essere con sovrapprezzo, ma noi acquistando questo biglietto normale da 76€ non ci è stato chiesto nulla. Pro: 5 miniti in meno…
Contro: non si possono aprire le finestre per scattare le foto
Tempo: 2.20 ore Tempo: 2.15 ore

Personalmente non ho trovato nessun vantaggio nel scegliere il treno panoramico, in quanto non si possono aprire le finestre per scattare foto, ma se il vostro intento è solamente stare seduti per godervi il paesaggio allora può valerne la pena.

Regionale vs Express
Itinerario Trenino rosso del Bernina
Itinerario Trenino rosso del Bernina

Le tappe

Ancora una volta ci tengo a sottolineare l’importanza di decidere il vostro itinerario fin da subito. Partendo alle 8 del mattino con il treno e tornando con l’ultimo treno delle 16.45 da Saint Moritz farete in tempo a vedere un paio di tappe della durata di 2-3 ore di sosta circa. Partendo con il treno alle 11.30/12 come abbiamo fatto noi e dovendo ritornare a Milano lo stesso giorno invece non abbiamo fatto in tempo ad approfondire nessuna tappa, ma è stato ugualmente bello.


Tirano – stazione capolinea

Tirano “crocevia” di culture, saperi e sapori.
Un centro storico da scoprire.
Una cucina da gustare.

Campocologno

Tra Italia e Svizzera:eccovi al confine!
Prima stazione svizzera del vostro viaggio.
Il Canton Grigione si presenta ai suoi visitatori.

Campascio

Il treno inizia la sua salita, il dislivello aumenta!
Tra piante di piccoli frutti l’estate si colora.
Attraverso le vie dei paesini, scoprendo il “Grigione”.

Brusio

Il viadotto elicoidale e un panorama a 360°.
I crotti della Valposchiavo.
Il simbolo del centenario della linea del Bernina.

Il paesaggio inizia a farsi interessante! Qui il treno passa sotto i massicci archi di pietra del viadotto elicoidale, ed è molto bello poterlo fotografare dal finestrino. Il ponte non è così alto da permettere eccellenti foto scattate dall’esterno, e per questo motivo secondo noi non vale la pena fermarsi in questa stazione, dato che oltre al ponte non c’è altro.

Le Prese

Camminando attorno al lago di Poschiavo.
Navigando da riva a riva sul battello “Sassalbo”.
“Miralago”un nome che già la dice lunga…

Nonostante il bellissimo lago, non è necessario fermarsi in questa stazione in quanto, anche in questo caso, oltre al lago non c’è molto altro.

Poschiavo

Centro svizzero dai sapori italiani.
Storia e cultura nei musei del suo borgo.
La “chiave che apre” il passo del Bernina.

Cavaglia

Il giardino dei ghiacciai.
Le marmitte dei giganti: pentoloni tutti da scoprire.
Lungo l’antica “via del vino”.

Alp Grüm

Panorama mozzafiato da quota 2000 metri.
Uno scatto al Piz Palù dalla terrazza panoramica.
Ricordo del gemellaggio con il Giappone.

Qui si trova un rifugio nel quale potersi fermate per mangiare.

Ospizio Bernina

Vista incantata sul Lago Bianco e sul lago Nero.
La “vetta” del tragitto, 2253 mslm.
Inizia la discesa verso St.Moritz.

Bernina Lagalb

Sciare toccando il cielo con un dito.
Trenino rosso, funivia e sci per un trasporto “green”.
Dall’alto del lago Bianco e del lago Nero.

Bernina Diavolezza

D’estate e d’inverno, per una salita in quota.
Non solo per gli amanti dello sci.
Diavolezza:a un passo dal ghiacciaio.

Morteratsch

La lingua del ghiacciaio del Piz Bernina.
Tra leggenda e verità…è MortoEratsch!

Questa stazione è l’ideale se siete amanti dei ghiacciai, e qui potete leggere l’itinerario per raggiungerlo.

Pontresina

Pontresina: tra linea del Bernina e linea dell’Albula.
A due passi dalla “valle delle cince”.
Sosta per una fiabesca gita con carrozza e cavalli.

St. Moritz – stazione capolinea

Top of the world: tra lusso e natura mozzafiato.
La “città dal clima champagne”.
Patria del turismo invernale da oltre 150 anni.

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