La domanda da porsi inizialmente è: cos’è e chi è per te un travel blogger? Ci sono tanti modi di intendere il travel blogger sia dal punto di vista di chi è sia per cosa fa.

La seconda domanda è: perché vuoi diventare travel blogger? Per essere un influencer, per guadagnare denaro, per viaggiare gratis o per il piacere di raccontare le tue avventure online?

Chi è un travel blogger

Partendo dalla prima domanda troviamo differenti tipologie di compiti che si possono svolgere; dal giornalista al videomaker al fotografo. C’è chi scrive e basta, c’è chi fotografa e scrive e c’è chi filma. Ci sono poi quelli che le provano tutte e in un’epoca nella quale è richiesto di saper fare un po’ di tutto (anche se non bene) è sicuramente un punto a favore.

Indispensabile il multitasking e la gestione parallela di quasi tutti i social che la rete mette a disposizione. Una pagina Facebook, un profilo Instagram, uno twitter, uno su YouTube senza dimenticare le possibilità che offre Pinterest e google+. Se sei pro social, questo è già un punto a tuo favore.

Se invece ritieni che i social siano il male moderno dovrai dimostrare di saper sfoggiare le tue carte migliori anche senza la propaganda social, ma affidandoti comunque al web per la divulgazione dei tuoi articoli. Se vuoi saltare il passaggio obbligato dei social dovrai quindi essere un valido giornalista con grandi doti di scrittura e provare a proporti per le grandi o piccole testate online. Se sei agli inizi puoi anche provare a chiedere alle altre travel blogger se possono ospitare sul loro blog i tuoi articoli; in questo modo si occuperanno loro della pubblicità e promozione sui social e tu beneficerai di luce riflessa.

La tua presenza online, il tuo blog, i social media… approfondisci su quest’altro articolo e poi torna qui.

Costruire un Pubblico è la Chiave!

Scrivere un diario dei tuoi viaggi per famiglia e amici è facile, ma a parte loro, a nessun altro importa. Se vuoi che gli estranei leggano il tuo blog di viaggi, devi fornire qualcosa di più utile, qualcosa che non puoi trovare su Wikipedia.

Consigli di viaggio economici, consigli sui prodotti alimentari, dettagli su cosa fare o dove stare, ispirazione fotografica, intrattenimento video, bella narrativa fluente, umorismo, ecc. Dovresti sempre “seguire la tua passione”. Altrimenti, non ti divertirai nel fare quello che stai facendo. La chiave è seguire la tua passione e allo stesso tempo fornire qualcosa di valore ai tuoi lettori.

Leggi ed approfondisci prima gli step ed i segreti per diventare travel blogger

Quanti followers devo avere?

Non c’è un numero preciso di follower che bisogna avere per sentirsi chiamare travel blogger. Non è infatti quanti followers abbiamo ciò che descrive chi siamo. Per iniziare a collaborare con i brand un minimo di 2-5k followers può bastare per provare ad effettuare le prime prove. Anche per collaborare con le strutture ricettive ed i blog tour spesso non è richiesto    un minimo di followers. Certo, a supportare la richiesta ci deve sempre essere qualcosa di solido alle spalle come ad esempio un blog con un buon seguito o un curriculum nel quale vengano elencate le nostre precedenti collaborazioni o articoli per portali abbastanza rinomati.

Quanti visitatori del blog bisogna avere

L’ultima domanda che ci poniamo prima di addentrarci in questo mondo è “Quante visite deve avere il mio blog per essere riconosciuto come tale?

Il numero di utenti che visita il tuo blog è sicuramente importante per questi fattori:

  • Risultare credibili nelle proposte di collaborazione
  • Indirizzare i visitatori verso i canali social / email
  • Indirizzare i visitatori all’acquisto di  infoprodotti
  • Essere appetibili per ospitare guest post a pagamento

Una buona media di visualizzazioni mensili si aggira sui 3000 dopo il primo anno di blogging mentre un buon risultato a lungo termine si estende oltre le 30.000 visite. Questi sono parametri generali che non vanno comunque presi come metodo di paragone. Se decidi infatti di aprire un travel blog di nicchia come “I miei viaggi nella Valle Verde” andando a localizzare un’area specifica è chiaro che i visitatori risulteranno molto meno, ma sicuramente più in target. Questo significa minor numero di visitatori ma potenziale maggiore.

Come stare sulla cresta dell’onda

Perché le persone dovrebbero seguire i vostri viaggi piuttosto che quelli di un vostro competitor? Questa è la domanda che ogni business ed azienda si fa. Il modo migliore per lavorare in questo settore è quindi quello di imparare le regole del gioco dei liberi professionisti e delle aziende, perché di fatto, lo sarete a tutti gli effetti (compresa la vostra nuova e scintillante partita iva).

In questo manuale sono spiegati i passaggi per creare il proprio blog, differenziare la propria proposta sui social e gestire gli utenti.

Come diventare Travel blogger | Manuale Tecnico 

Se hai sempre sognato di trasformare la tua passione per i viaggi in vero e proprio lavoro stiamo creando la guida che fa per te. Scoprirai come creare un blog di successo e dei canali social adatti a collaborare con strutture ricettive da tutto il mondo.

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diventare travel blogger

Il problema, a parer mio, dei manuali che si trovano online per diventare blogger è che non sono tecnici ma più orientati verso al racconto della professione.

Dipende, cosa intendi tu per Travel blogger? se il tuo obiettivo è solo quello di raccontare le tue avventure all’interno di un blog di viaggi allora la buona notizia è che può essere fatto facilmente e senza troppo dispendio monetario (ma non di energie).

Quale obiettivo ti sei posto? Scegli una delle seguenti per comprendere l’effort necessario.

Iniziare un blog di viaggio: una guida passo-passo

In questo articolo troverai gli articoli principali del sito che ti guideranno alla scoperta di chi è e cosa fa un travel blogger, oltre alle varie fonti di reddito. Oltre a ciò ho creato un gruppo Facebook per condividere tutti i mini tutorial all’interno di un processo guidato chiamato Unità di Facebook. In questo modo potrai prendere parte ad un primo corso gratuito per diventare Travel Blogger direttamente all’interno del gruppo.

Vengono condivisi articoli su come migliorare la performance del proprio blog, le best practice per collaborare con gli hotel e tanto altro. Se hai delle domande tecniche su come funziona WordPress, questo è il gruppo che può aiutarti a gestire il tuo blog.

Come monetizzare il tuo sito e guadagnare online

Non devi necessariamente essere un’agenzia viaggi per vendere i viaggi! Questo è il lato positivo della storia. Il lato negativo è che prenderai chiaramente solo una piccola commissione (solitamente attorno al 5-10%) per ogni transazione che farai portare a termine. Il suggerimento è quello di stringere affiliazioni a network che conosci personalmente anche tu. Perchè se tu non conosci un sito probabilmente anche chi visiterà il tuo sito non lo conoscerà e anche se lo reinderizzerai sullo stesso per acquistare una vacanza alle maldive sarà molto restio a farlo, non fidandosi del sito.

Puoi stringere affiliazioni con quasi tutti i siti di viaggi aggregatori che vedi. Alcuni sono raccolti sotto un’unica piattaforma e per questo motivo, fortunatamente, non dovrai iscriverti ad ogni singolo sito ma solamente alla piattaforma che gestisce le affiliazioni dei vari siti.

In questo articolo trovi la lista completa dei siti di viaggio in affiliazione

Leggi anche: 5 programmi di affiliazione per Travel Blogger

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