Una delle cose che mi piace di più quando viaggio in Puglia da Milano è il paesaggio che incontro lungo la costa, selvaggio e marittimo e con tutto il fascino del mare d’inverno. Sarà quindi l’inverno ed il natale il tema di questo viaggio Incantato grazie alla collaborazione con i volontari dell’associazione “Senza Confini“.

Questo Natale vi portiamo quindi alla scoperta della Puglia insolita per assaporare insieme la magia che i Monti Dauni hanno da offrire durante le feste natalizie.

Se avete in mente quest’anno di cambiare le vostre abitudini ed i soliti mercatini ecco un itinerario da non perdere!

I Monti Dauni sono raggiungibili in treno arrivando a Foggia (con il diretto Torino – Lecce) per poi proseguire 20-30 minuti in macchina.

Rocchetta Sant’Antonio

Iniziamo il nostro itinerario Natalizio a Rocchetta S.A accolti da una luce rosata del chiarore della sera e ci dirigiamo verso il castello che si compone di due parti edificate in epoche differenti e si tratta di uno dei castelli più belli della zona ed anche la vista da qui sul resto del paese è sicuramente molto suggestiva.

Interessante da sapere anche che a causa dello spopolamento di questo piccolo paesello e alla quantità di case medie per abitante molti sono coloro che decidono non solo di vendere a basso prezzo ma anche di regalare senza vincolo alcuno le proprie abitazioni.

«Qui abbiamo un patrimonio immobiliare ricchissimo: sono stimate circa 7 mila abitazioni per 1.800 abitanti, il che significa che ogni rocchettano ha una media di tre case a testa»

Qui ci ritroviamo per la nostra prima cena tutti insieme ed il bar Ristorante Pizzerie “Del Corso” sa davvero offrire una cena tipica da leccarsi i baffi! Nella foto che segue potete vedere i piatti tipici quali la “pizzetta fritta” (si tratta di pastella fritta), gli asparagi selvatici ed i lampascioni (una simil cipolla selvatica), nonchè i formaggi tipici.

Piatti tipici Monti Dauni
Piatti tipici Monti Dauni

Candela

Ve ne avevamo parlato in occasione della Pasqua e ritorniamo a parlarne per il periodo Natalizio durante il quale la cittadina di Candela si trasforma e diventa la Città del Natale.

La strada principale si riempie di luci e mercatini di Natale e la sede del comune si trasforma nella sede della casa di Babbo Natale aperta dall’1 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019. Un bellissimo edificio nel quale negli anni passati lo spazio dedicato al natale è passato ad essere da un solo piano fino a ben 3 piani dedicati all’atmosfera e alla magia del Natale.

L’entrata è sicuramente molto fastosa ed i due soldatini invitano ad entrare in una mostra di Natale su ben 3 piani (non è possibile acquistare oggetti al suo interno) al modico prezzo di 6 euro (prezzo aggiornato al 2018)

Sicuramente una tappa che merita di essere visitata soprattutto con i bambini perchè grazie al suo percorso non solo regala emozioni ma intrattiene con le attività che si possono fare al suo interno. I bambini infatti avranno la possibilità di visitare il pozzo dei desideri, di scrivere una letterina a Babbo Natale e alla fine del percorso poterlo incontrare di persona e sedersi sulle sue ginocchia, proprio come nei film.

Candela casa di Babbo Natale

Potete guardare più foto della casa cliccando sul link che si trova sull’immagine seguente (troverete anche tutte le altre foto del tour)

Oltre a questo potrete trovare la mostra temporanea della lego e la mostra dei presepi.

La sera di sabato 8 dicembre a Candela la piazza si è animata anche grazie all’evento del falò che troverete anche a Roseto durante il terzo sabato di gennaio.

A parte la musica di Natale che durante il periodo natalizio pervade la città da mattina a sera, Candela è una cittadina molto tranquilla e la sera non resta che rifugiarsi in uno dei buoni ristoranti della zona o nel bar Evergreen; sicuramente il proprietario sarà di compagnia, cosa non del tutto scontata.

Ultimi ma non ultimi i mercatini di Natale di Candela, apprezzabili per l’iniziativa ma con ancora tanto potenziale che sicuramente verrà sviluppato in futuro per portare nelle piccole casette in legno del paese sempre più eccellenze del luogo gastronomiche e non.

Ecco come si presentano con il contorno delle bellissimi luci che accompagna la passeggiata durante una serata di dicembre.

I pochi B&B della città sono molto accoglienti tra i quali ricordiamo “A Casa Nostra” e La Rosa Dei Venti.

Natale a Candela -Foggia

Candela ed il Borgo Animato

Una delle esperienze più belle è sicuramente quella che ci porta alla scoperta della città di Candela accompagnati da abitanti del luogo travestiti in abiti d’epoca;

“Si propone un Viaggio animato tra le vie del Borgo accompagnati dalla popolana Gisella che farà ripercorre agli ospiti la storia e la vita del 1400 nel Castello di Candela conducendoli all’incontro con gli altri personaggi.”

Potete trovare info e prenotazioni sulla pagina Facebook Visita guidata teatralizzata al Borgo di Candela

Una vista con doppio arcobaleno dalla sommità della città:

Roseto Valfortone

Ultima tappa del nostro viaggio è Roseto Valfortone che dal suo paesaggio trae la sua forza e la sua ricchezza più pregiata e nascosta: il tartufo.

Nelle vie principali del paese si possono visitare le antiche botteghe in cui si possono ammirare cimeli o nel periodo Natalizio acquistare ottimi prodotti come le orecchiette al grano arso, gli scalatielli, i mostaccioli e tanto altro, per poi passare da casa di “Concetta non me la fido” e scoprire i cimeli di una signora che probabilmente nel paese era vista come un po’ pigra e da qui l’appellativo “non me la fido” o visitare l’antico forno a paglia (del quale il comune si sta impegnando affinché ritorni a sfornare il pane del luogo come era già stato attuato qualche anno fa).

Proseguendo verso la parte opposta rispetto all’entrata della città si giunge alla grande passeggiata che ha come vista il bosco Vetruscelli e dal lato della città il bellissimo anfiteatro di recente costruzione a seguito della ristrutturazione dei vecchi fabbricati e che accoglie soprattutto nel periodo estivo manifestazioni ed eventi.

A Roseto Valfortone, sulle rive del fiume portone (da cui il nome) troviamo un antico mulino ad acqua risalente al 1848 nel quale troviamo al piano terra le macine mentre nel sotterraneo le ruote e le vasche di accumulo ora adibite a piscina.

Tra i piatti tipici troviamo il pane fritto nell’uovo, la pasta con i funghi tipici del luogo ed una grattata di tartufo e le dolci cartellate.

 

Roseto Valfortone

Ecco l’itinerario sulla mappa

 

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