Articolo by Daniele J. ERMES Galassi

Non importa se parliamo dell’asfalto della Route 66, della terra battuta del Southwest, di una pista rocciosa delle Rocky Mountains o di una scenic byway che taglia le grandi praterie del nord: gli Stati Uniti sono un paese da assaporare al volante, miglio per miglio. In questo articolo vi snocciolo 6 ottimi motivi per iniziare a pianificare da subito il vostro viaggio on the road negli USA. Pronti?

Premessa: gli USA sono prima di tutto natura

Continuo a rimanere interdetto quando le persone associano gli Stati Uniti principalmente alle grandi metropoli. Un mio amico che lavora presso un tour operator mi conferma con un certo sconforto il fenomeno, riportandomi il tipico scambio che avviene in agenzia:

– Vorremmo fare un fly&drive, qualche consiglio?
– Certo, gli USA on the road sono l’ideale!
– Mmmm…gli USA…veramente pensavamo più a qualcosa immerso nella natura…

Segue caduta di braccia.

Il paese più avanzato del mondo avrà dato i natali alla Coca Cola, al turbo capitalismo e al consumismo più sfrenato, sfornerà continuamente modelli culturali tramite Hollywood e avrà scolpito a lettere cubitali il suo nome nella storia della musica. Su questo non ci piove. Ma per chi ha sete di viaggi, gli Stati Uniti continuano a essere prima di tutto natura da esplorare e miglia da macinare.

Ho avuto la fortuna di guidare negli USA per circa 25.000 km, cimentandomi in diversi itinerari che hanno tutti una caratteristica comune: la capacità di dischiudere una dimensione di viaggio diversa, dove ogni miglio coperto aggiunge valore al precedente. Ecco perché dopo un viaggio on the road negli Stati Uniti vi ritroverete con un bottino che continuerà a distribuire dividendi per una vita.

Certo, quale che sia il vostro itinerario le ore di guida saranno sempre e comunque tante, avrete bisogno di pianificare attentamente le tappe in base ai tempi di percorrenza perché le distanze saranno impegnative, potreste ritrovarvi stanchi al volante e dover continuare a tirare avanti come muli. Just do it. Se lo fate come va fatto, non c’è verso che ve ne possiate pentire.

6 motivi per fare un viaggio on the road negli USA
6 motivi per fare un viaggio on the road negli USA

USA on the road: 6 motivi per pensarci seriamente

Bando alle ciance, come da titolo ecco 6 ottimi motivi per decidere di programmare un viaggio on the road negli Stati Uniti senza stare a rimuginarci troppo:

#1 – Vedrete luoghi e paesaggi incredibili

Assieme alla Patagonia cilena e all’Islanda, credo che alcune zone degli Stati Uniti custodiscano i luoghi più visceralmente suggestivi che abbia mai visto. Il particolare le zone del Sud Ovest, sebbene ampiamente sdoganate e integrate nei circuiti del turismo di massa, offrono degli highlight impagabili che dovete vedere almeno una volta prima di ritirarvi in pantofole sul divano.

Anche le grandi praterie e i parchi del Nord Ovest non scherzano per niente: un viaggio negli USA vi costringe a rivedere scale di valore e proporzioni, ve lo posso garantire.

#2 – Ognuno troverà quel che cerca

Vista l’estensione, non rimane difficile capire come gli USA offrano praticamente di tutto: metropoli, città e villaggi, ben due oceani, immensi parchi naturali, laghi, fiumi, montagne, ghiacciai, deserti, canyon, strade, luoghi dalla forte carica simbolica, misticismo, esotismo, cultura pop.

E poi storia. Eh già, anche quella.

Sento spesso gli europei snobbare con una certa superficialità gli USA quando si parla di storia: ricordatevi che in questa zona del mondo essa non comincia affatto con la nascita degli Stati Uniti d’America e che gli ultimi secoli da queste parti sono stati densi di eventi le cui cicatrici sono ancora fin troppo visibili, a partire proprio dal genocidio delle tribù native. Alcuni itinerari vi porteranno alla scoperta anche di questo tragico passato.

L’unica domanda che dovete porvi è: cosa mi interessa di più?

#3 – Guiderete su strade che non vi sembreranno vere

Negli USA le strade panoramiche si chiamano scenic byway: specialmente quelle Sud Ovest che serpeggiano tra i deserti di terra e quelle del Nord Ovest che attraversano le praterie e le Rocky Mountains valgono già da sole il viaggio. E che dire della Route 66, la Mother Road che corre da Chicago a Santa Monica, sicuramente meno entusiasmante dal punto di vista prettamente paesaggistico ma carica di valore storico-simbolico.

Negli USA la strada è vostra compagna: tributatele sempre l’onore che merita e lei vi ripagherà nel migliore dei modi. So che ve lo state chiedendo: sì, la vostra patente è valida!

#4 – Non costa nemmeno troppo

Proprio così. Il noleggio auto è più economico che in Europa e la benzina costa appena 1/3 che in Italia. Se non viaggiate da soli anche i costi di pernotto si abbatteranno, perché di solito il prezzo in un motel rimane pressocché invariato a prescindere dagli occupanti. I voli su certi hub strategici come Las Vegas, Los Angeles o Denver sono tanti e spesso a buon mercato considerata la distanza. Inoltre non dimenticate che avete lo scudo dell’euro dalla vostra parte (almeno per ora).

Non è esattamente un viaggio a buon mercato, ma non lo definirei nemmeno particolarmente costoso, a patto di accontentarsi di dormire in motel di bassa categoria o perché no, in campeggio se la stagione lo consente. Potreste anche valutare un camper, ferme restando certe limitazioni su eventuali sterrati. Se siete particolarmente squattrinati potreste sopperire alla mancanza di fondi con un sano spirito di adattamento dormendo ogni tanto in macchina: nella mia prima traversata l’ho fatto 17 notti su 33 e a parte un paio di nottatacce in altura non ho mai avuto problemi. No, non è esattamente legale, ma potete stare sereni.

#5 – È un viaggio sicuro

Nessuno vi torcerà un capello, ve lo prometto. Rimarrete colpiti dalla gentilezza delle persone di provincia e nei centri turistici nessuno vi fregherà la borsa. Inoltre guidare negli USA è di una facilità unica. Le strade sono immense, il traffico non esiste, i limiti di velocità sono molto contenuti e la gente li rispetta. Fatelo anche voi perché vi controllano coi radar e in un attimo avete lo sceriffo della contea alle calcagna pronto a sganciarvi uno speed ticket. 

E dulcis in fundo, la cosa più importante…

#6 – Si può fare in completa autonomia

Mi correggo subito: va fatto in totale autonomia. Gli USA on the road sono il più classico dei viaggi fai da te. Scegliete un itinerario, prenotate un volo, noleggiate un’auto dall’Italia e lanciatevi. Non riservate altro se non la prima notte.

Lasciate stare le agenzie di viaggio, non ce ne è bisogno (sarà contento il mio amico). Anzi, ogni prenotazione troppo anticipata introdurrà elementi di rigidità che vi si ritorceranno inesorabilmente contro. Cercate solo di stare attenti ai centri turistici in altissima stagione (soprattutto quelli vicino ai parchi), ma per il resto non troverete problemi per i pernotti. Riservate giorno per giorno in base ai vostri spostamenti o al massimo con qualche giorno di anticipo ma solo se siete sicuri del vostro itinerario.

Se decidete di usare un’agenzia sarà per un solo motivo: la vostra pigrizia. Non c’è nulla da temere, mettetevi in gioco. L’unica cosa su drizzare le antenne è il noleggio auto: sebbene in USA sia molto veloce e snello a livello di procedure, come in ogni paese nasconde insidie e va valutato attentamente per non ritrovarsi poi il viaggio rovinato. Ribadisco però un concetto chiave: l’auto prenotatela dall’Italia.

Non avete dimestichezza col noleggi auto? Nessun problema, leggete il mio articolo Noleggiare auto senza farsi fregare.

Bene, scommetto che ci state già facendo un pensierino eh? Allora prendetevi altri cinque minuti perché nell’articolo ‘Viaggio in USA: 4 itinerari on the road’  vi  lancio 4 idee concrete per la vostra avventura negli Stati Uniti a contatto con la strada.

Poi fatemi sapere quale avete scelto, ci tengo.

DANIELE J. ERMES GALASSI
Mi chiamo Daniele Galassi ma per certe cose mi piace usare Ermes, il mio terzo nome. Potrei dichiararmi copywriter, product manager o musicista, ma la verità è che sono uno che scappa a vedere il mondo appena può. Zaino in spalla, in macchina, in moto: l’importante è che sia 100% fai da te. Scrivo racconti di viaggio, guide, itinerari e articoli per STRAY ERMES (ermes.blog), il mio travel blog sempre schietto, spesso ironico, a volte sboccacciato.

 

 

 

 

Leggi la seconda parte

Viaggio in USA: 4 itinerari on the road

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