Mobilità ferroviaria in ripresa, lo conferma il Mims nel Report dell’Osservatorio sulle tendenze della mobilità di passeggeri e merci 

Il settore dei trasporti è in netta ripresa. A darne notizia sono i dati resi noti dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, nel  report elaborato dall’Osservatorio sulle tendenze della mobilità di passeggeri e merci. 

Nel secondo trimestre del 2022 tutte le modalità di trasporto risultano in crescita con fortissime variazioni positive, registrate soprattutto nel settore ferroviario dell’Alta Velocità, che segna un +212%.

Il settore ferroviario registra un incremento di 21 e 18 punti percentuali, rispettivamente per i servizi di Alta Velocità e Intercity. Nonostante i numeri in netta crescita i valori sono ancora inferiori a quelli del 2019, in periodo pre-Covid, ma è evidente il netto miglioramento rispetto alla situazione rilevata nel primo trimestre 2022.

Il report segnala che sono in forte aumento anche le richieste d’informazione relative agli  spostamenti, grazie alla modalità di consultazione delle mappe online. Numeri alla mano il periodo pandemico ha visto un aumento esponenziale del 330% nell’utilizzo da parte dei cittadini degli smart devices, quali le app consultabili dallo smartphone. Il fenomeno dell’alfabetizzazione tecnologica non sembra volersi fermare.

Sempre più passeggeri approfittano della ricerca online per conoscere gli orari treni ad Alta Velocità in tempo reale, le diverse tariffe, e acquistare i biglietti sfruttando la convenienza di offerte low cost, economy e flex, che garantiscono l’opportunità di cambiare orario e data del viaggio, gratuitamente o, in alcuni casi, con piccole integrazioni.

La modalità ferroviaria e la sua crescita, oggetto di un documento strategico del Mims

Il Documento Strategico della Mobilità Ferroviaria di passeggeri e merci (DSMF), messo a punto dalla Struttura Tecnica di Missione del Mims,il primo agosto è stato registrato dalla Corte dei Conti, dopo aver ottenuto l’ok del Parlamento.

Nelle oltre 200 pagine il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile ha messo in chiaro il futuro della mobilità ferroviaria italiana di passeggeri e merci, dettagliando gli obiettivi da raggiungere, la quantità di risorse disponibili e il tabellino di marcia degli interventi.

Come si legge nel documento:

. entro il 2030 in Europa il traffico ferroviario ad Alta Velocità, e il traffico ferroviario merci, dovranno rispettivamente raddoppiare e aumentare del 50% rispetto ai livelli del 2015. Parallelamente, i trasporti di linea collettivi inferiori a 500 km dovranno essere a emissioni zero, il trasporto intermodale su ferro e per via navigabile dovrà essere in grado di competere con il trasporto su strada nell’UE, il traffico ferroviario ad Alta Velocità dovrà raddoppiare in tutta Europa;

. entro il 2050 il traffico ferroviario ad Alta Velocità dovrà triplicare, il traffico merci ferroviario raddoppiare, la rete di trasporto transeuropea (TEN-T) multimodale sarà pienamente operativa per un trasporto sostenibile e intelligente con connettività ad Alta Velocità, tutti i costi esterni del trasporto intra UE dovranno essere coperti dagli utenti del trasporto.

L’Alta Velocità in Italia

In Italia, l’AV, oltre a incidere sull’evoluzione del sistema dei trasporti, nel turismo, nell’architettura e nel mercato immobiliare dei centri urbani, ha cambiato radicalmente il concetto di viaggio e di pendolarismo. 

Dal 2009 al 2009 l’AV ha consentito di trasportare 350 milioni di viaggiatori, garantendo un risparmio di CO2 pari a 20 milioni di tonnellate, con ampi benefici per l’ambiente e l’economia nazionale.

In termini d’investimenti dal 1998 al 2018 per realizzare l’infrastruttura ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità l’Italia ha investito 32 Mld di euro e creati 500 mila posti di lavoro.

La realizzazione di un nuovo numero di stazioni dedicate all’Alta Velocità ha rappresentato un’occasione di sviluppo e di valorizzazione unica delle aree circostanti. Esempi lampanti di crescita sono quelli di Roma e Milano.

 

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