Paradiso per gli amanti della natura, dell’eco-sostenibilità e delle mete green, la Costa Rica, piccolo paese dell’America Centrale stretto tra Panama e Nicaragua, è caratterizzato da un paesaggio autentico ed incontaminato, da una natura selvaggia e primordiale. Chiara racconta in pillole la sua esperienza in Costa Rica:

Costa Rica in pillole

– VOLO:
aeroporto di San Josè, scalo quasi sempre negli USA quindi obbligatorio fare l’ESTA anche solo per transito (costo 14/15 € circa)
No visto per il Costa Rica (la tassa di uscita dal paese circa 30$ è quasi sempre inclusa nel prezzo del biglietto aereo, chiedere comunque perché si può pagare solo in contante e in colones all’aeroporto quindi nel caso non sia inclusa nel volo bisogna tenersi la cifra precisa.)

– NOLEGGIO JEEP:
info@wild-rider.com, è un signore tedesco, sono affidabili e i più economici, perché includono nel prezzo l’assicurazione totale che altrimenti con le altre compagnie fa raddoppiare il costo.

– DISTANZE:
il paese è piccolo ma le strade sono a scorrimento lento causa tratti sterrati o animali sulla carreggiata, quindi quando si leggono i km per una destinazione calcolare il doppio del tempo che ci vorrebbe in Italia.

– CLIMA:
Caldissimo e soleggiato sulla costa pacifica, fresco e piovoso sulle alture nell’interno, caldo ma piovoso dal lato Atlantico.
Se si visita Monteverde o l’Arenal portarsi pantaloni lunghi, scarpe chiuse, felpa e giacchetta anti pioggia.

– CIBO: 
I piatti tipici davvero pochi, solo “casado del dia” che di solito è riso, fagioli e pollo o manzo.
L’offerta di ristoranti di ogni tipo però è ampissima, dal pesce fresco all’europea sulla costa, a locali messicani, steak house americane, di tutto… prezzi: 10€ locale economico (birre incluse), 20-35 € nei posti più carini.
Nelle locande (si chiamano “soda”) locali spesso non servono alcool ma si può comprare la birra nel market più vicino e portarsela.

– SICUREZZA:
Nessun pericolo di nessun genere, sopratutto al di fuori delle grande città, si può girare la sera a piedi, fermarsi d’appertutto ed entrare in qualsiasi bar.
Sul lato Atlantico la periferia di Limon è pericolosa ma non c’è nemmeno nessun motivo per fermarcisi, e anche la costa è più trasandata e sfattona girando molta marijuana, ma comunque tranquilla.

-PREZZI: l’ingresso a tutti i parchi e le attrazioni si paga.
Gli hotel ci sono in tutte le fasce di prezzo da 30€ a notte fino a 500€.
Chiedere sempre o leggere bene le recensioni prima di prenotare per assicurarsi che ci sia l’acqua calda. Al mare non è un problema perché c’è molto caldo, ma nell’interno serve assolutamente.
Le escursioni con guida (consigliatissime e bellissime) costano quasi sempre una fucilata! 30-70$ a testa.

– VARIE:
Se state almeno 15 giorni fatevi una sim locale ( operatore migliore kolbi), l’unico navigatore che funziona bene è Waze. Se avete intenzione di fare percorsi sterrati e fuori dalle rotte più battute, portatevi una mappa dall’Italia perché spesso non c’è segnale (noi abbiamo preso su Amazon quella della National Geographic ed è valida).
Il mare non è caraibico ne propriamente da bagnetto, le spiagge sono però infinite e orlate da palme e l’acqua caldissima.
Gli animali che vedrete saranno MOLTISSIMI, quindi portatevi una buona macchina fotografica.

Mete di interesse

Catarata Bajo del Toro – una cascata bellissima, enorme, con una bella passeggiata per arrivare alla base. Poco turistica. In alto al belvedere tavola calda con un giardino pieno di colibrì, i posti dove dormire nei dintorni sono molto spartani ma anche molto immersi nella vita del posto, la sera uscite e infilatevi nel primo bar, sarà divertente.

• Monteverde Cloud Forest – foresta tropicale incantata, una giungla bellissima, consigliate le visite al mattino all’alba o il night tour.
Accanto molto bella per il birdwatching la riserva di Curi Cancha Wildlife Refuge.
Sempre in zona ci sono un sacco di parchi per il canopy, ponti sospesi e tarzan, il più bello è Selvatura Park.
Per dormire e mangiare ci sono due località: Monteverde e Santa Elena, praticamente sono attaccate. A Santa Elena c’è più scelta ed è una località deliziosa, che anche se turistica, rimane piccola e autentica.
Noi siamo stati al Monteverde Inn Valle Escondido ed è un lodge carino, con una vista bellissima e una mini riserva in cui si può passeggiare in autonomia e incontrare animali.

• Vulcano Arenal – secondo me se si ha poco tempo è evitabile. Il vulcano è imponente e bellissimo, ma la zona è davvero molto molto cara e americanizzata. Il paese di La Fortuna dove ci sono hotel e ristoranti è orrendo.
Comunque se ci andate c’è una scarpinata bella che arriva fino ad una laguna al Cerro Chato. Carine anche le terme anche se sono affollatissime e un po’ pacchiane, noi siamo state a quelle del Tabacón, sono le più belle.
A El Castillo c’è un farfallario bellino.
La Catarata de la Fortuna è una bella cascata ma se si è visto Bajo del Toro non ha paragone, ci si può arrivare a cavallo ( leggere bene le varie recensioni perché alcuni maltrattano gli animali).
La strada da Monteverde all’Arenal costeggiando tutto il lago, attraversa le campagne ed è bellissima.
Noi ci siamo fermati a Nuevo Arenal un paesino piccolissimo sulle sponde della laguna dove si può fare kite, c’è un mini kitecenter lungo la strada che noleggia e sembra ci sia sempre tanto vento. Noi l’abbiamo trovato.
A Nuevo Arenal abbiamo dormito all’hotel la Rana de Arenal che dire spartano è dire poco, ma lui è un vecchio tedesco pazzo che ha riempito il suo giardino di tucani e ogni genere di uccello tropicale a cui da da mangiare la mattina mentre fai colazione (anche se non si dovrebbe fare).
A La Fortuna abbiamo dormito al Arenal Bungalows, non andateci.

Località di mare

• Playa Samara – località di mare nella penisola di Nicoya molto molto carina, ideale per fare il bagno perché è una baia e provare un po’ di surf anche se le onde sono piccine. La spiaggia è bianca e orlata di palme gigantesche, con i cavalli bradi e c’è pieno di ristorantini in spiaggia con musica da vivo e a lume di candela in cui si mangia bene.
Consiglio al 100% di trovare un bungalow che sia a bordo mare, perché è lì che si concentra tutto e l’interno è caldo e polveroso, noi siamo stati al Casa Valeria, è semplice ma apri la porta e sei con i piedi nella sabbia e dopo pranzo ti butti sull’amaca all’ombra e stai da dio.
Vicino ci sono diverse spiagge belle, una è San Miguel, non è adatta al bagno ma è bella e immensa da vedere li c’è un chiringuito sul mare che si chiama Locos Cocos dove mangi dei tacos di pesce da paura e la birra è ghiacciata.
A Punta Uvita c’è un associazione di ripopolamento delle Are scarlatte (è bello vederle e si fa del bene, ma se andate a sud a Jacó o al Corcovado o a Golfo dulce non ne vale la pena perché ne vedrete centinaia).

• Santa Teresa – sempre località di mare, sempre nella penisola di Nicoya ma al sud. Strada costiera per arrivarci da Samara bellissima con un tratto da fare sulla spiaggia con la bassa marea in jeep. Il paesino è folle, polveroso, pieno di surfisti in quad e con una atmosfera bellissima, pieno di beach bar carini dove mangi da dio, bevi e poi ti appisoli sui lettoni all’ombra (Banana beach e ristorante messicano vicino consigliatissimi), fanno anche happy hour in spiaggia al tramonto che sono fighi.
Se non si fa un po’ di surf o almeno ci si prova però, il mare è davvero impraticabile e poco divertente .
Noi siamo stati all’hotel Rey Patricio che è carino ma un po’ lontano dal centro, cercherei altro.

Avventura

• Manuel Antonio – da Santa Teresa siamo andati dall’altra parte della penisola e preso il traghetto per Puntarenas, per attraversare tutta la costa pacifica centrale e arrivare a Quepos. Nel tragitto si attraversa il Rio Tarcoles, fermatevi e guardate giù, è pieno di coccodrilli giganti.
Quepos è bruttina ma c’è il Parque Manuel Antonio che è zeppo di animali, c’è tanta gente e a tratti sembra quasi uno zoo ma è divertente . Le scimmiette in spiaggia ti rubano tutto. Ovviamente per vedere gli animali prendere sempre la guida.
Le baie all’interno del parco e anche quella al confine a nord, appena fuori, sono belle e l’acqua è calma e azzurra.
Abbiamo dormito alla una guesthouse Pura Vida che è semplice ma fuori dal casino e i proprietari sono molto carini.

• Corcovado – parco meraviglioso e selvaggio, uno degli ultimi diamanti della biodiversità, abbiamo soggiornato al Luna Lodge che è un paradiso di bungalow abbarbicati sulle montagne tra la giungla e gli animali, il prezzo qui è di fascia alta ma ne vale la pena. Anche il mare qui è bello.
Per raggiungerlo ci sono diversi guadi e una pista sterrata molto bella che attraversa zone selvagge e incontaminate uniche.
Tra Quepos e il Corcovado ci siamo fermati a dormire in una località sperduta lungo la strada, Ciudad Cortes sotto Palmar Norte, un posto in mezzo al nulla che però da uno spaccato di vita locale molto bello e divertente , c’è un unica soda in paese dove si trovano tutti, musica ad alto volume e mangiare ottimo.
Noi non siamo stati a Sierpe, che è lì vicino, ma dicono ci sia una zona con le mangrovie per uscite in barca e kayak bellissima.

• Golfo Dulce – estremo sud, natura più selvaggia, e zero turismo. Noi siamo stati in un paradiso terrestre il Golfo Dulce Retreat, è gestito da due italiani, sono sono 3 bungalow lussuosissimi dentro un parco nazionale in un tratto di costa raggiungibile solo in barca. Si mangia e si beve divinamente, hanno un giardino pieno di animali e collaborano con diversi biologi di Cambridge che soggiornano li, e fanno dei tour guidati alla ricerca degli animali,stupendi davvero (night tour impressionante). Il giardino è pieno di are scarlatte e animali, la spiaggia è sassosa ma deserta e romantica, fanno un tour tra le mangrovie in kayak molto bello, si vedono anche i delfini e l’uscita in barca di notte per vedere la bioluminescenza è da film (se la fate buttatevi in acqua).
Qui il prezzo è alto, circa 450 a notte, pasti inclusi.

• Rio Sarapiqui – dal Golfo dulce abbiamo attraversato il paese (bisogna tornare verso Cartago perché non ci sono strade che tagliano verso il versante Atlantico nel sud) e siamo arrivati a Turialba per in escursione di Rafting sul Rio Sarapiqui. Il fiume scorre al fondo di un canyon ricoperto di giungla molto scenografico. Noi abbiamo fatto l’escursione con Adrenalina Rafting, in agenzia locale, hanno tutte la stessa organizzazione, questa era la più economica. È divertentissimo. Turialba è una cittadina ed è bruttina.

• Puerto Viejo – versante Atlantico località di mare completamente diversa dal resto del paese, di influenza afro caraibica, c’è una forte comunità di italiani e di rastafariani di colore, il clima è reggae stile Giamaica, il paesino è carino il più bello del versante caraibico ma un po’ sporco e trasandato così come le persone. Comunque sicuro. Le spiagge non sono i Caraibi che ci si aspetterebbe e se non ci si va per fare surf, che è bellissimo, è tranquillamente evitabile come meta. A Puerto Viejo c’è il parco Cahuita che é bello, tutto sul mare, ma se ne avete già visti altri si può evitare. In paese c’è un rifugio bellissimo per animali dove si possono vedere da vicino tante specie, non ricordo il nome ma è famosissimo.
Intorno a Puerto Viejo c’è qualche bella spiaggia deserta e anche il mare in alcune zone è azzurro-verde e bello ma sempre un po’ mosso.
Noi abbiamo dormito in alcuni Bungalows sulla spiaggia carini vicino al centro a sud, non mi ricordo il nome della struttura ma è quella con il pastore tedesco nel cortile. Occhio a prenotare su Booking perché tante guesthouse o hotel sono fatiscenti e dalle foto ingannano, noi siamo finiti in questo posto dopo essere scappati da quello che avevamo prenotato perché orrendo e abbiamo girato parecchio per trovarne uno decente, meglio arrivare sul posto e cercare direttamente lì.

– DA EVITARE: Tamarindo e tutta la costa nord, super sfruttata stile Miami ma da poracci, Puntarenas e dintorni dove ci sono i resort e mare orrendo, Jacó e la costa pacifica centrale che è anch’essa super costruita e americanizzata ( a meno che non si voglia fare surf), Limon che è pericolosa. (Questi posti gli abbiamo visti solo di passaggio perché non ci siamo fermati, per cui non ne ho esperienza diretta di vissuto)

– Noi non siamo stati al Parque del Tortuguero perché era lungo il tragitto per raggiungerlo ma deve essere molto bello, e non siamo riusciti a vedere il vulcano Poas perché era chiuso causa rischio eruzione, ma credo sia davvero interessante.

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