Vi abbiamo parlato di Budapest durante il nostro itinerario di 3 giorni alla scoperta della città e dei 6 cafè di Budapest da visitare che non conosci. Questa volta vogliamo raccontarvela sotto una veste differente; Raccogliamo la testimonianza di Mark Federic che ci ha raccontato la sua esperienza di vita a Budapest. Burrascosa all’inizio, con difficoltà ad essere abbracciato a pieno nella vita mondana della città, ma con la voglia di restare in questa splendida città.

Introduzione: la mia prima impressione di Budapest

“La mia considerazione probabilmente non è molto obiettiva in quanto provenendo da una piccola isola Italiana a Budapest ho trovato tutto ciò di cui avevo bisogno, ci vivo bene, ci sono tutte le comodità a pochi passi e trasporti pubblici fantastici. Quello che mi ha colpito 13 anni fa, primo viaggio a Budapest, è stata la tranquillità, pur trattandosi per me di una grande città mi sembrava un posto tranquillo. Con il tempo qualcosa è cambiato e ora sembra la meta preferita di tutti. Tanti investimenti, tante aperture di locali, ma per fortuna quando ho comprato la casa l ho trovata si al centro, ma nella parte alta e quindi evito la calca e le notti insonni per tutti i locali che ci sono nel centro storico o nelle strade più famose.

Ci sono forse delle limitazioni sotto l’aspetto della libertà, alcune somigliano a delle imposizioni, e questo è quello che si respira soprattutto dai giovani, tra i quali c’è un malcontento generale.

Per quanto riguarda il clima mi sono dovuto ambientare perché essendo nato nel sud italia ed avendo vissuto li per 40 anni, i primi anni ho patito il “vero” freddo e il lungo inverno, ma gli ultimi anni il clima ci dice molto, ed è cambiato anche qui.

La nota negativa riguarda, ahimè, il rapporto con gli altri; mi è risultato difficile avere degli amici o fare conoscenze e mantenerle in quanto il popolo per quanto possa essere gentile, (e se hai bisogno di informazioni in strada subito, sono disponibili) quando il contatto diviene più “umano” diventa tutto più difficile. Questa non è la mia sola impressione ma l ho riscontrato anche nelle persone che vivono o che frequentano Budapest, per non parlare della loro stessa ammissione nei confronti degli “invasori”.

Posso anche dire che per la mia esperienza, difficilmente mi sono sembrati generosi, e quando sei tu a mostrarlo diventa automatico essere identificato come un grave errore. Per esempio se offri da bere significa che vuoi qualcosa oppure che hai più possibilità di pagare.

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Il costo della vita a Budapest

Il costo della vita è generalmente buono, e con una pensione italiana si vivrebbe benissimo. Per farvi degli esempio una birra costa più o meno un euro, ma anche il riscaldamento non ha dei costi proibitivi.

Il tutto però sta cambiando e negli ultimi anni i prezzi sono in aumento costante in qualsiasi settore.

Lavoro; mansioni richieste e assunzioni

Ho trovato lavoro dopo 6 mesi che mi ero trasferito, e durante gli anni lavorativi non ho avuto molte difficoltà perché si trattava di un locale italiano e mi è servito per perfezionare la lingua e relazionarmi con altri. Purtroppo all’epoca, e non so quanto sia cambiato da allora, guadagnavo 18 euro al giorno, per 10 ore, di cui una parte a nero perché ero assicurato con il minimo salariale ed il sabato e la domenica era di riposo.

All’epoca si diceva che era normale e questo valeva anche per posti di lavoro in banca o alle poste, nello specifico probabilmente guadagnavano di più ma in linea generale gli stipendi erano bassi. Conoscenti che hanno subito trovato lavoro nelle aziende internazionali si sono trovati quasi bene, ma lo stipendio è in fiorini e se si decide di tornare a casa o se si ha bisogno di euro il discorso cambia perché il cambio è molto sfavorevole.

Solo i giovani parlano l’inglese o tante lingue mentre gli adulti o parlano il tedesco sono stati costretti a studiare il russo, questo almeno fino agli anni 90. Studiare l’ungherese è abbastanza complesso e molti che lavorano qui si riducono a sapere qualche parola, mentre gli ungheresi invece amano imparare più lingue.

Come funziona qui il lavoro: se si porta il certificato medico di indisposizione, quel giorno non si prendono soldi e la liquidazione non è prevista a meno che non lavori per un certo tot. di anni, ma comunque misera. Di recente ci sono stati degli scioperi che riguardavano il lavoro straordinario ed il popolo è sceso in piazza. Se si viene in Ungheria per cambiare vita è meglio provare con aziende internazionali oppure con ditte e locali italiani.

Budapest Danubio

Come trovare casa e dove vivere

Tasto dolente; 5-6 anni fa una casa abbastanza grande in uno dei quartieri centrali costava dai 30 ai 40 mila euro (da ristrutturare). Adesso una casa di 20/30 mq costa più di 50 mila euro. Anche il fitto è più caro in quanto prima una stanza poteva costare 100 euro mensili mentre adesso 300. Ci sono tanti siti su Facebook per studenti, lavoratori stranieri, tante opzioni e su internet si trova di tutto, basta sapere cercare. Se si vuole vivere a Pest, la parte storica e pianeggiante di Budapest è forse meno cara di Buda, la zona collinare. Sia comprare che affittare a Pest è più economica. Ci sono anche diverse agenzie italiane che possono aiutare. I distretti 5-6-7-8-9-11-13 sono quelli più centrali e per alcuni è preferibile verificare le strade trattandosi di distretti lunghi e ampi e quindi nel contesto può cambiare veramente tanto.

Il Sistema Sanitario.

Se si è assicurati si è coperti, altrimenti si è costretti a pagare una tassa mensile di circa 23 euro al mese, e questo vale per me perché sono residente qui e quindi non vale più la tessera sanitaria italiana. I tempi di attesa ad esempio per una ecografia sono minimo di 2 mesi, ma non si poteva prenotare se non dopo ⅔ settimane, quindi poi sono diventati 3 mesi. Gli ospedali sono in pessime condizioni sotto l’aspetto strutturale ma ho saputo che il governo per ogni paziente paga pochi centesimi al giorno, per quanto riguarda il cibo. Ogni distretto ha il suo ospedale generico e questo è comodo in quanto ci sono anche degli ambulatori grandi come ospedali anche per questi ci sono quelli appartenenti al proprio distretto.

Ho saputo che molti medici, soprattutto anestesisti sono andati via all’estero (questo vale per tutti, dal cameriere, al pittore, c’è anche mancanza di manodopera quindi le ristrutturazioni vanno al rilento), e questo al momento è un grande problema perché si accumula un ritardo nelle operazioni venendo appunto a mancare la quantità in questo reparto. Parentesi personale, per una puntura di ape, ho dovuto girare diversi ospedali.

Criminalità e sicurezza

Prima di fare qualcosa ci pensavo un po’ di più rispetto all‘Italia perché le pene  sono molto più severe.
la criminalità se si parla degli scippi, non esiste o perlomeno è difficile nel centro e la città è prevalentemente sicura. Parlo sempre dei quartieri centrali, però se vai in una strada principale è probabile che si venga avvicinati da personaggi che offrono droghe e derivati quindi questo può essere abbastanza strano visto che poi comunque c è sicurezza. Adescamenti, purtroppo ci sono, attenzione alle ragazze che si offrono per prendere un drink, attenzione anche ad alcuni bar.

Budapest durante il nostro itinerario di 3 giorni

Insomma, non sono poche le difficoltà da affrontare per trasferirsi a vivere in questa città, anche se Mark ci conferma che non tornerebbe indietro. Resta aggiornato sul sito per scoprire come si vive per il mondo o scopri la sezione dedicata!

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