La Cina, con la sua vasta storia, cultura millenaria e paesaggi mozzafiato, è una delle destinazioni più affascinanti per chi desidera intraprendere un’avventura unica. Se hai sentito dire che organizzare un viaggio in Cina è una delle cose più difficile da fare, non spaventarti. Pianificare un viaggio in questo paese richiede sicuramente un po’ di preparazione, ma se hai affrontato altri viaggi oltre oceano nella tua vita, non dovrebbe essere poi così difficile.

10 cose da sapere prima di partire per la Cina

1. Pianifica in anticipo: Quando andare in Cina?

Il clima in Cina varia enormemente da una regione all’altra, quindi è fondamentale scegliere il periodo giusto per visitare il paese. In generale, i mesi migliori per un viaggio sono la primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-novembre), quando le temperature sono miti e il tempo è piacevole. L’estate (giugno-agosto) può essere molto calda e umida, mentre l’inverno (dicembre-febbraio) può essere estremamente freddo, soprattutto nelle zone settentrionali.

2. Visto e documenti necessari

Per entrare in Cina, era necessario un visto turistico, che però è stato tolto almeno per tutto il 2025. Qualora decidessero di reintrodurre il visto, il tipo più comune per i turisti è il visto L, che ti consente di rimanere nel paese per un periodo che varia da 30 a 90 giorni. Il processo di richiesta del visto può essere lungo, quindi è consigliabile richiederlo con almeno un mese di anticipo, oltre ad assicurati di avere il passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di arrivo.

3. Scegliere le destinazioni

La Cina è un paese di dimensioni enormi, con molteplici destinazioni da esplorare. Alcuni dei luoghi più iconici e da non perdere sono:

  • Pechino (Beijing): La capitale del paese, famosa per la Città Proibita, la Grande Muraglia Cinese e la Piazza Tiananmen.
  • Shanghai: Una metropoli moderna e dinamica, che vanta l’iconico skyline del Bund e il moderno distretto di Pudong.
  • Xi’an: Famosa per l’Esercito di Terracotta, una delle scoperte archeologiche più impressionanti al mondo.
  • Guilin: Con le sue spettacolari formazioni carsiche e il fiume Li, è il paradiso per gli amanti della natura.
  • Chengdu: La città dei panda, ideale per chi desidera immergersi nella cultura del Sichuan.
  • Chongqing: per le sue mille luci
  • Zhangjiajie: che ha ispirato i paesaggi sospesi visti nel film Avatar
  • Hong Kong: tra skyline e modernità

Noi abbiamo scelto due destinazioni da girare in 10 giorni, e se avete un passo normale è più che sufficiente, ma per me che sono molto ansiosa di esplorare il più possibile avrei preferito fare 15 giorni e scegliere 3-4 destinazioni (più avanti nell’articolo descrivo anche il nostro itinerario e quello che avrei voluto fare).

4. Trasporti: Muoversi in Cina

La Cina ha una rete di trasporti molto sviluppata. Se il tuo viaggio prevede di spostarti tra diverse città, il treno ad alta velocità è un’ottima opzione, sicuro, veloce ed economico. Se invece preferisci volare, le principali compagnie aeree cinesi offrono voli interni frequenti e convenienti. In città, puoi utilizzare metropolitane moderne, taxi o applicazioni di ridesharing come Didi, che funzionano in modo simile a Uber.

Dovrai quindi scaricare alcune app prima del tuo viaggio in Cina, ed una di queste è sicuramente Didi. L’app è quasi totalmente in cinese, quindi per comprenderla io ho scaricato un’app che mi permettesse di tradurre quello che era mostrato a schermo.

Una volta che si capiscono i due bottoni da cliccare, diventa tutto più semplice. A volte per non sbagliare l’indirizzo aprivo Google Maps per orientarmi sulla mappa e poi andavo a cercare lo stesso punto su Didi. Dall’Italia è già possibile fare delle prove, ricordandovi di non confermare le corse, per cercare di familiarizzare con l’app, che alla fine si comporta come il nostro Uber, fornendo una scelta di più opzioni alla nostra richiesta. Anche in questo caso può capitare che una volta confermata la richiesta il nostro taxi non arrivi nei pochi minuti indicati, ma in linea di massima non abbiamo mai avuto particolari problemi.

Dopo essere saliti sui taxi dovrete comunicare le ultime 4 cifre del vostro numero di telefono (se vi viene richiesto) per confermare che siete realmente voi. Il pagamento viene in maniera automatica e rispecchia il preventivo e la cifra che vedete a schermo prima di confermare la richiesta. Non vi resterà quindi che confermare il pagamento (questo molto spesso va fatto a mano, soprattutto se non è un taxi ma ncc) andandolo a confermare tramite un procedimento in app. Alcuni taxi hanno fretta e vi faranno scendere subito, per altri invece sarà importante essere prima pagati.

Solo una volta non avendo utilizzato Didi abbiamo dovuto pagare tramite qr code ma le nostre carte non erano riconosciuto. A volte semplicemente accade, quindi assicuratevi di avere con voi qualche spicciolo (anche solo 5-10 euro in moneta locale).

Ah, i taxi costano pochissimo! Noi abbiamo pagato circa 5 euro per 30 minuti, e 1 euro ogni volta che facevamo spostamenti interni di 10-15 minuti. Anche per pochi minuti di viaggio conviene il taxi piuttosto della metro (arriva prima, è più facile e costa quasi uguale).

Come usare invece la metro in Cina?

Non è complicato orientarsi, è solo molto scomodo! l’ho utilizzata solo un paio di volte e me ne sono subito pentita, perché hanno una rete molto intricata e se devi fare brevi tragitti a parer mio non ha molto senso. La loro rete metropolitana è proprio come una città sotterranea, con negozi, ristoranti e tante uscite possibili. Quasi come un aeroporto! Non manca infatti nemmeno il controllo valigia (a noi con uno zainetto non è stato richiesto) e il tragitto da fare è parecchio lungo. Non è poi difficile orientarsi sulla direzione da prendere, ma capire quali delle decine di uscite prendere per risalire in superficie non è così immediato.

5. Lingua e comunicazione

La lingua ufficiale in Cina è il mandarino, ma nelle grandi città puoi trovare persone che parlano anche un po’ di inglese, specialmente nelle zone turistiche. Non aspettarti che tutti parlino inglese, quindi è utile avere un’app di traduzione sul tuo smartphone, come Google Translate, che ti aiuterà a comunicare facilmente.

A Pechino (che mi fa sempre ridere chiamare così in quanto si chiama Beijing) a parte qualcuno del nostro hotel, nessuno parlava inglese. Comunicavamo tramite una delle loro app (come wechat) così da avere per entrambi la traduzione immediata, mentre dal vivo scrivevamo le cose su google translate o parlavamo ed aspettavamo la traduzione.

Ancora più divertente è quando si va a mangiare nelle vie dello street food e loro ti urlano di tutto nella loro lingua, pensando forse che tu possa capire. Dunque non stupitevi se per la maggior parte del tempo semplicemente si rivolgeranno a voi in cinese (anche al ristorante).

A Shanghai già qualche persona e ristorante in più parla inglese, ma il traduttore rimane sempre la migliore scelta.

6. Valuta e pagamenti

La valuta ufficiale in Cina è lo yuan (CNY), anche noto come renminbi (RMB). Il sistema di pagamenti tramite app come Alipay e WeChat Pay è estremamente popolare in Cina. Ovunque si legge che le carte di credito sono accettate, ma a noi sinceramente non è sembrato così. Non abbiamo pagato nulla con la carta, tutto si effettua con queste due app di pagamento, alle quali dovrai collegare le tue carte PRIMA di partire per la Cina.

Assicurati di collegare almeno due carte diverse, così quando avrai problema nel confermare un pagamento perché l’app della banca ti ha inviato un sms sul tuo numero di telefono non avrai problemi.

Per alcune carte infatti per i primi pagamenti viene richiesto di confermarlo tramite molti passaggi, tra cui l’invio di sms al vostro numero. E se avete deciso di cambiare la scheda sim per accoglierne una cinese, ricordatevi di questo particolare!

Molto spesso comunque la ricezione dell’sms non è essenziale perché dopo un minuto l’app di molte banche vi richiederà solo di confermarlo tramite app.

Per non pagare le commissioni, potreste utilizzare la famosa carta Revolut, sempre da collegare in app.

7. Cucina cinese: Un viaggio nel gusto

La cucina cinese è una delle più ricche e variegate del mondo. Ogni regione ha piatti caratteristici che vale la pena provare. A Pechino, ad esempio, non puoi perderti l’anatra alla pechinese, mentre a Chengdu ti troverai immerso nel piccante mondo della cucina del Sichuan. Preparati a gustare piatti esotici, che includono zuppe, ravioli, noodles, piatti a base di riso e una varietà infinita di ingredienti freschi e spezie.

A Beijing nonostante la mia passione per la cucina, non siamo riusciti molto a mangiare. Purtroppo non posso mangiare molto piccante, e dunque le opzioni erano poche. Per la maggior parte del tempo ho mangiato anatre fredde (non ho idea del perché tutti i piatti di anatra arrivino freddi, dunque se volete mangiare l’anatra assicuratevi di andare in uno di quei ristoranti famosi che le hanno appese fuori, così da essere sicuri di quel che vi arriva) e noodles molto, molto molto conditi. Qui non esiste o comunque abbiamo fatto molta difficoltà a trovare del semplice riso (che poi abbiamo condito noi ordinando altre pietanze semplici dal menù).

A Shanghai è andata invece alla grande e ci è piaciuto davvero tutto; qui i sapori sono molto simili a quelli che potete trovare nelle grandi città Italiane o internazionali, ed il prezzo è veramente irrisorio. Si può mangiare con 1,50 euro un piatto di pasta o più pietanze per circa 10 euro a testa.

8. Cultura e usanze locali

In Cina è consuetudine salutare con un leggero inchino e, quando si entra in una casa o in un ristorante, è spesso tradizione togliersi le scarpe. A noi non è mai successo, ma se dovesse capitarvi, siete informati.

La Cina oggi è un paese molto pulito, quantomeno nelle città che ho visitato. Ci sono spazzini ogni dove, e non esistono cartacce per terra, nemmeno nelle famose vie dello street food.

Sicuramente le telecamere ovunque ed i controllori a Beijing faranno anche la loro parte.

Il lato negativo è che è rimasta l’usanza di sputare o fare rumore mentre si mangia 🙂

9. Sicurezza e salute

La Cina è generalmente un paese sicuro per i turisti, ma come in ogni destinazione turistica, è sempre bene prendere precauzioni. Porta con te i numeri di emergenza locali e assicurati di avere un’assicurazione sanitaria che copra eventuali spese mediche all’estero. Per quanto riguarda la salute, bevi sempre acqua in bottiglia sigillata e cerca di evitare cibi crudi o non ben cotti, per prevenire disturbi intestinali.

Non sono previste particolari vaccinazioni, ma ovviamente assicurati sempre di leggere le comunicazioni di Viaggiare Sicuri.

10. Internet e VPN

In Cina, il governo ha imposto restrizioni su molte piattaforme di social media occidentali come Facebook, Twitter, Instagram e Google. Se hai bisogno di accedere a questi servizi, dovrai utilizzare una VPN (Virtual Private Network). Assicurati di configurare una VPN prima di partire, poiché molti servizi VPN potrebbero non essere disponibili una volta arrivato in Cina.

Ed anche qui si apre un grande capitolo. Io sono partita con una e-sim che ho attivato il giorno prima della partenza mentre il mio compagno no, nell’idea iniziale di fare l’hotspot. Il primo giorno è andata alla grande, mentre dal secondo in poi abbiamo avuto difficoltà ed il mimo compagno ha attivato una e-sim online con Airalo. Non abbiamo avuto necessità di attivare vpn perché anche se la mia e-sim non prevedeva vpn inclusa (a differenza appunto di Airalo) sono riuscita comunque a navigare su tutti i social, tranne Tiktok. A volte la connessione andava e veniva, ed alcune sere non andava affatto, ad entrambi.

Puoi decidere di collegarti ai wifi degli hotel, ma potrai navigare ben poco, visto che è quasi tutto bloccato, quindi a parer mio ha poco senso (in questo caso non vanno nemmeno i social e i servizi di Google)

Il mio itinerario e racconto in Cina

Ed eccoci al racconto! Dopo tutte queste informazioni non voglio davvero tediarvi con un lungo racconto del mio viaggio, quindi ve lo mostrerò schematizzato sul programma excel sul quale programmo i viaggi.

Abbiamo inserito molte attività nei primi giorni, lasciando gli ultimi liberi di girare, e personalmente lo avrei aggiustato facendo meno giorni a Beijing e Shanghai ed aggiungendoli altrove.

Leggi anche l’articolo dedicato a Pechino qui.

Consiglierei di fare più giorni a Pechino (Beijing) o Shanghai? Se vi piace la storia, Pechino riuscite comunque a visitarla in 4 giorni. Se vi piacciono i ristoranti particolari invece potreste scegliere più giorni a Shanghai (come il ristorante del magazzino no.3).

Noi abbiamo preso un volo da Milano a Pechino con scalo a Xi’an, tra l’altro famosa per l’esercito di terracotta. Potreste quindi programmare un volo diretto a Xi’an per stare una notte ed organizzare una visita a questo sito, avendo accortezza di gestire bene gli orari dei voli e andando a considerare i possibili ritardi (il nostro ha tardato 3 ore).

4 giorni a Pechino, 5 a Shanghai, ma se ne avete la possibilità, vi invito appunto a considerare anche altre destinazioni, raggiungibili con volo interno (noi invece abbiamo fatto collegamento in treno di circa 4 ore visto che le due città erano relativamente vicine).

Seguiranno poi articoli dettagliati sulle due città 🙂

Potete acquistare i tour su Getyourguide, Trip.com o Civitatis.

I punti salienti di Pechino nella mia mappa illustrata

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