Il progetto Rifugi-Bivacchi è nato agli inizi del nuovo millennio da un’idea di Giuseppe ‘Popi’ Miotti, alpinista, Guida alpina, scrittore, storico, studioso e comunicatore della montagna.
Con i suoi 2.943 Rifugi e Bivacchi censiti oggi è il sito internet che contiene il più completo database dei rifugi e dei bivacchi delle Alpi italiane, francesi, svizzere, austriache, slovene a cui si sono aggiunti ora gli Appennini e le Isole.
Il sito fornisce dati anche sulle strutture non segnalate perchè non custodite come bivacchi e ricoveri alpini, estendendo il servizio informativo ad un gran numero di strutture utili ma spesso poco note.

I rifugi alpini sono divisibili in due grandi categorie: quelli gestiti e quelli non gestiti. I primi hanno servizio d’alberghetto, aprono in genere, all’inizio della stagione estiva per chiudere con l’arrivo dell’autunno; per gli altri bisogna chiedere le chiavi presso le sezioni del CAI, enti o privati proprietari dell’immobile. Se si pensa di pernottare durante i week-end estivi e nei periodi di vacanza è sempre meglio prenotare in anticipo.
I rifugi non gestiti
I rifugi non gestiti sono generalmente dotati di cucina, luce e, a volte, viveri di conforto. Ovviamente, ad uso avvenuto occorre ripulire fornelli e pavimenti, ripiegare e riporre in ordine le coperte, portare a valle i rifiuti (cosa quest’ultima che si raccomanda anche frequentando i rifugi custoditi). Ricordarsi anche di chiudere bene finestre e porte. Generalmente il pagamento dell’uso del posto si effettua successivamente presso il proprietario.
In piena stagione il lavoro del gestore di rifugio è assai faticoso e complicato, gli darete una mano se cercherete di essere il meno esigenti possibile e avrete un po’ di pazienza (non siete i soli a dover essere serviti e non siete in un albergo di lusso). Anche nei rifugi custoditi è necessario piegare le coperte prima di lasciare i locali. Una normativa del Club Alpino Italiano ha reso obbligatorio l’uso del sacco lenzuolo nei rifugi. Se già non lo avete lo potrete acquistare presso le Sezioni del C.A.I. o in rifugio.
I bivacchi
I bivacchi sono generalmente dotati di cuccette e coperte, ma di solito mancano di fornello e raramente vi si trovano viveri o generi di conforto. Se decidete di fermarvi in uno di questi ricoveri prevedete di portare con voi fornelletto, accendino e viveri, ma informatevi anche sulla presenza di suppellettili.
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