In questo articolo Cristina, di origine Toscana ma con una grande passione per l’Africa, ci porterà alla scoperta di Zanzibar, nella quale ha vissuto per qualche anno.
Le mille sfumature di blu del mare di Zanzibar
La prima cosa che mi ha colpito di più di questa terra appena atterrata qui sono state proprio le mille sfumature di blu dell’oceano così straordinarie da sembrare irreali.
Da non perdere a Zanzibar
▪︎ Stone town: patrimonio UNESCO con i suoi vicoli caratteristici, gli edifici storici testimonianza del suo passato coloniale e i negozi di artigianato locale. Zanzibar è un crocievia di culture che si fondono insieme creando uno stile unico che vi affascinerà. Merita una visita anche il caratteristico mercato del pesce e della carne a Darajani per godere appieno dell’anima più vera di questa città. Camminando per le viuzze di Forodhani non perdetevi la casa nativa di Freddie Mercury e il museo a lui dedicato inaugurato a novembre 2019.
▪︎Michamvi: uno dei luoghi più incontaminati di Zanzibar ed anche l’unico luogo della costa est dove si può vedere il tramonto. Come punto di partenza vi suggerisco il Kae Funk, famoso locale dove gustarsi un cocktail fresco tra musica e tramonto a piedi nudi sulla sabbia. Se però amate i paradisi naturali e deserti vi consiglio di arrivare nel pomeriggio, magari dopo un bel pranzo al The Rock, rinomato ristorante arroccato su uno scoglio che con l’alta marea si raggiunge in barca. Dirigendovi verso nord per una passeggiata vi ritroverete immersi in una foresta di mangrovie e un’immensa spiaggia tutta per voi.
▪︎Nungwi: uno dei luoghi più affollati ma non per questo meno belli dell’isola anzi un vero e proprio paradiso essendo la costa nord meno soggetta alle maree. Kendwa è molto rinomata per i tramonti spettacolari per questo vi arrivano turisti da tutta l’isola. Merita una visita anche l’acquario con le tartarughe marine con cui è possibile nuotare.
▪︎Snorkeling a Mnemba; lasciatevi stupire dal turchese quasi irreale del mare che circonda quest’isola privata su cui non è possibile attraccare. L’escursione in barca vi porterà molto vicino alle coste dove lo snorkeling è un’esperienza unica e irripetibile tra pesci colorati e barriera corallina. Con un po’ di fortuna magari riuscirete anche a nuotare con i delfini. Il tutto accompagnato da frutta esotica fresca e bibite. Da non perdere assolutamente. La spiaggia di partenza di questa escursione è Matemwe, una location tranquilla e ancora selvaggia sulla costa nord est che vale la pena esplorare.
▪︎Safari blue: un’escursione che dura l’intera giornata con partenza al mattino. La barca saperà alla volta di Fumba, una delle tante isole disseminate nell’oceano circostante. La prima tappa sarà una lingua di sabbia che compare e scompare con le maree, poi si ripartirà per lo snorkeling di circa 40 minuti. Una grigliata di pesce tra cui cicale, gamberi con riso e patatine fritte vi attenderà giunti a destinazione ed al termine passeggiata nell’entroterra per vedere il baobab più grande di Zanzibar come leggenda vuole. Infine la barca vi porterà nella laguna di mangrovie dove potrete tuffarvi in una baia dove l’acqua è verde smeraldo. Il programma cambia a seconda delle maree. Tutta da gustare.
▪︎Prison Island e Nakupenda: da Stone town si parte verso Nakupenda, che in swahili significa “ti amo”, una lingua di sabbia che compare con la bassa marea. L’acqua trasparente e la grigliata di pesce vi riempiranno cuore e stomaco. Infine Prison Island con le sue tartarughe di terra giganti e la sua prigione utilizzata per la tratta degli schiavi, che testimonia una pagina oscura del passato di Zanzibar.
▪︎Jozani forest: una vera e propria foresta nel cuore dell’isola dove avventurarvi in mezzo alla natura tra mogani altissimi e imponenti e molte specie di piante tropicali che creano un fitto groviglio di vegetazione rigogliosa. Le scimmie rosse, endemiche di Zanzibar, qui la fanno da padrone, muovendosi pacifiche e lasciandosi fotografare dai turisti curiosi. Un’altra tappa è la foresta di mangrovie su cui camminare tranquillamente grazie ad un camminamento in legno da cui potrete osservare dei curiosi granchi con una chela enorme, una sola.

▪︎Kizimkazi per nuotare con i delfini: zona a sud dell’isola da cui partono le barche verso l’oceano blu scuro, qui è facile avvistare e poter nuotare con questi meravigliosi cetacei. Se saprete saltare giù dalla barca al momento giusto farete la meravigliosa esperienza di nuotare fianco a fianco con i delfini.
▪︎Paje: zona a sud dell’isola perfetta per chi ama il Kitesurf perché molto esposta ai venti. Location tranquilla ma allo stesso tempo molto servita con piccoli supermercati dove i turisti possono acquistare il necessario. La costa è disseminata di piccoli hotel, ristoranti e scuole di kitesurf. Vi consiglio una visita al villaggio per respirare a pieno la vera vita zanzibarina tra street food e baracchine di frutta esotica.
▪︎Spice tour: addentrarsi nel cuore dell’isola per scoprire le piantagioni di spezie per cui Zanzibar è molto famosa? Ottima idea.. sono quasi sicura che non sapete com’è fatta una pianta di pepe o noce moscata. Resterete sicuramente molto entusiasta di questa esperienza e soprattutto potrete gustarne il sapore con il pranzo offerto nel corso della visita mangiando pilau, riso speziato tipico della Tanzania.

▪︎ Navigare sul Dhow: la tipica imbarcazione di origine araba a vela. Affidatevi ai pescatori locali per una meravigliosa quanto semplice gita alla barriera corallina alla scoperta di stelle marine. Chi meglio di loro potrà svelavi i segreti dell’oceano Indiano e delle maree? Vi condurranno negli angoli più inesplorati dove potrete immergervi con marchera e boccaglio per scoprire le creature del mare.
▪︎Esperienza in dala dala: per i più audaci e poco comodi non perdetevi un giro sul mezzo tradizionale, un autobus aperto con cui la popolazione locale si muove da una parte all’altra dell’isola. Vi ritroverte strizzati su panche tra sacchi di carbone, mais o verdure e chissà cos’altro con il vento tra i capelli scompigliati ma sarà un’avventura che non dimenticherete facilmente!
▪Interno dell’isola in quod: tra villaggi con case di fango e sorrisi dei più piccini. La parte sconosciuta e poco frequentata di Zanzibar tra piantagioni di banane e terra rossastra. Ma sarà un’esperienza che vi farà bene al cuore se saprete coglierne l’essenza. Vi suggerisco di portate sempre qualche caramella o penna da lasciare in dono ai bambini.

Vita Notturna
L’isola è estremamente tranquilla ma troverete molti locali ed hotel che nei diversi giorni della settimana organizzano serate a tema tra cui lo show masai con le danze tradizionali dei guerrieri di questa tribù dell’entroterra della Tanzania, musicisti locali, acrobati ecc.. insomma ce n’è per tutti i gusti ma ci sono delle vere e proprie serate must se vi piace scatenarvi in pista sotto le stelle. Uno dei più famosi è il Waikiki, a Pwani Mchangani vicino alla nota località di Kiwengwa. Il resort a gestione italiana ogni venerdì si trasforma in una discoteca a cielo aperto per godersi uno splendido beach party in piena regola. Il sabato invece non potete perdervi il full moon party a Kendwa che attira turisti e giovani da ogni parte dell’isola per una mega festa in piena regola.
Criminalità
Zanzibar non è un’isola pericolosa ed io personalmente mi sono sempre spostata da sola senza nessun tipo di problema. Come ovunque vige la prudenza ed il buon senso evitando magari di ostentare oggetti costosi o portafogli pieni di banconote ( mentre magari fate acquisti) o borse mal chiuse se vi addentrate nei mercati o luoghi affollati.
Consigli
- Se avete abbastanza spazio in valigia portate qualche capo di vestiario di seconda mano da regalare alla popolazione locale oppure qualche materiale scolastico da dare ai bambini magari se andate in visita a qualche scuola.
- Rispettate sempre gli usi del paese evitando di indossare shorts o top se andate in città o vi addentrate nei villaggi.
- Non tirate mai fuori dall’acqua le stelle marine perché bastano pochi secondi per ucciderle.
- Non servono vaccini particolari ma non dimenticate di portare spray antizanzare e crema solare ad alta protezione.
- La stagione migliore è il nostro inverno (dicembre e gennaio sono top) ma il tempo è bello e caldo tutto l’anno fatta eccezione per il mese della stagione delle piogge, generalmente intorno ad aprile anche se ultimamente è molto variabile.
Siete curiosi di sapere come si vive in quest’isola tropicale? vi consiglio di leggere il mio libro che uscirà a breve “Sotto il cielo di Zanzibar“ dove io e un’amica raccontiamo le nostre dis-avventure in questa terra esotica e l’amore con due guerrieri masai conosciuti su una spiaggia bianca dove il cielo si fonde con l’oceano.
Informazioni sull’autrice
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Cristina P.
Sono Cristina, dalla Toscana con una grande passione per l’Africa. Dopo il mio primo viaggio nel 2014 sono rimasta così innamorata di questa terra e di un guerriero masai appena conosciuto su una spiaggia bianca di Zanzibar da mollare tutto e partire con un biglietto di solo andata. Ho viaggiato in terre masai vivendo in capanne di fango e mi sono stabilita a Zanzibar dove gestivo un resort insieme ad altre ragazze italiane. Dopo esserci ritrovati in 3 siamo tornati in Italia ma continuiamo a viaggiare diversi mesi l’anno tornando nella savana dalla mia famiglia masai e nei luoghi del mio cuore fronte oceano Indiano. |

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