Una domanda scomoda così come la risposta. Molti se lo chiedono, in tanti rispondono in maniera differente. Ma chi sono veramente i bloggers e in cosa differiscono dai giornalisti?

PREMESSA

Solitamente la risposta più gettonata è quella che i bloggers, a differenza dei giornalisti o dei reporter di viaggi, siano persone senza impiego che hanno deciso di spendere il loro tempo libero dilettandosi nella stesura di articoli con qualche foto scattata in giro e qualche testo copiando ed incollando qui e la da wikipedia.

Se ci pensiamo però, la stessa risposta potrebbe valere per tante altre professioni nate in questi ultimi anni come “web designer, grafici, fotografi amatoriali etc”. Il problema dunque non risiede di per sè nei “bloggers” ma in queste nuove professioni nate dall’esigenza del world wide web sempre più affamato di “qualsiasi cosa”.

Come ogni hobby o professione c’è chi ci mette passione, chi professionalità e chi entrambe.

Solitamente i blog, specialmente quelli condotti da individui singoli, nascono dalla passione, amatorialmente, e quindi hanno una vita iniziale non del tutto professionale. Questo perchè per creare un blog servono tantissime conoscenze; web design, grafica, logo, copywriting, seo, fotografia etc.

Risulta chiaro che nessuno di noi può essere tutto questo messo insieme, e quindi nasce la difficoltà di avere un prodotto finale professionale. Questo perchè si tende a sottovalutare il web e trattarlo come uno strumento “da bambini” quando invece ha un potenziale incredibile e, se usato al meglio, può dare i risultati di una grande azienda. Il problema sta nel considerare l’attività di blogging come un’attività vera e propria e quindi, come tutte le attività della vita “reale”, con la necessità di avere figure professionali al seguito per avere una resa migliore del proprio lavoro.

In sostanza, come in qualsiasi attività, bisogna investire. Ingaggiando un web designer per sistemare il tema, comprando una macchina fotografica professionale, leggendo manuali per imparare a fare un pochino di tutte queste cose da sè. Senza dimenticare di pubblicizzarsi! Nessun blog “si fa da solo” senza essere mostrato al mondo.

Ma ritornando a noi

Che mondo sarebbe senza bloggers?

Probabilmente, essendo atterrati su questo blog, avrete fatto una particolare ricerca su internet. Magari stavate cercando info sulla vostra prossima meta di vacanze, oppure un consiglio su dove andare o cosa mettere in valigia. Volevate andare in un ristorante tipico ma su tripadvisor non avete trovato i prezzi, o semplicemente vi indica come “tipico” qualcosa che per i locali è semplicemente “turistico”. I luoghi nascosti o sotterranei di un luogo, cosa vedere con la pioggia in una città, dove ci sono i prezzi più bassi per acquistare un determinato prodotto.

Tutto questo grazie a travel bloggers che recensiscono luoghi e prodotti e rendono le informazioni fruibili.

Quelli che dicono di organizzarsi la vacanza “fai da te” non fanno altro che copiare ed incollare info trovate sui vari blog e forum. Quindi il “fai da te” non è altro che usufruire di un servizio messo a disposizione da terzi. Però sembra che loro non meritino un riconoscimento o un guadagno da tale lavoro. Le persone che trovano le informazioni su internet pensano che sia tutto loro dovuto, tutto gratuito. Non sanno che dietro c’è del tempo speso, vero e proprio, quello del mondo reale. Solo perchè non si scava nelle miniere non significa che il tempo di un blogger ha meno valore. Ci sono differenti tipi di lavori, c’è anche chi viene pagato per testare materassi ma questo non vuol dire che non viene pagato perchè deve solo “dormire”.

In conclusione, oggi i più piccoli borghi magari non sarebbero così visitati e conosciuti senza qualcuno che divulgasse foto ed informazioni.

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