In vetta al Monte Bianco, all’interno del ghiacciaio “Mer de Glace” e dormendo in un rifugio a 2000mt… un itinerario selvaggio alla scoperta di Chamonix e delle sue meravigliose montagne.

Iniziamo il nostro viaggio da Milano e le possibilità per arrivare a Chamonix sono tante. Tra queste le mie preferite sono:

  • Con la macchina: circa 3h per un costo totale di 100 euro (di cui 60 solo di traforo del monte bianco)
  • Con Flixbus: circa 13 euro per corsa con partenza da Lampugnano e arrivo a Chamonix (circa 4ore)

Una volta arrivati a Chamonix siamo stati accolti da un paesaggio innevato – contrariamente a quanto potevamo vedere prima in Italia.

La vallata tutt’attorno a Chamonix è nel complesso è soleggiata solo nel pomeriggio essendo circondata da alte montagne, ma quando i raggi del sole fanno risplendere le montagne non si può fare altro che innamorarsene!

Chamonix vista così sembra una cartolina!

 

Si parte quindi alla volta del “Train du Montenvers! per arrivare al rifugio Terminal Neige Refuge du Montenvers ed ammirare così il ghiacciaio già dal trenino. La corsa non dura più di 20 minuti ed una volta arrivati alla prima tappa (il rifugio) potrete assaporare un buon vin brulé o un ottimo pranzo al rifugio distante qualche metro ed arroccato sul Monte Bianco a 1.913 metri.

Questo percorso è adatto a tutti, grandi e piccini in quanto non sono previsti sforzi particolari o grandi imprese. Nella mappa sottostante è segnato l’itinerario che ci condurrà al ghiacciaio (in questo caso è segnato l’itinerario a piedi ma non fateci caso, non impiegherete 2 ore!):

Il trenino visto dal rifugio Terminal Neige

Ciò che ci separa ora dal ghiacciaio sono i circa 400 scalini che ci poteranno proprio al suo interno, dopo una breve discesa in funivia (la si trova all’uscita del trenino).

Durante tutto il percorso a piedi lungo la scalinata si può vedere fin dove arrivava il ghiacciaio negli anni passati e ci prende così un senso di tristezza. Date un’occhiata dove arrivava il ghiacciaio solo negli anni 90! È chiamato “la Mer de Glace” perché negli anni passati a vederlo era veramente un mare di ghiaccio mentre ora ne rimane solo un’idea, soprattutto durante il periodo estivo, senza considerare che tra qualche anno non potremo più ammirare tutto ciò.

Alla fine della scalinata si trova la grotta di ghiaccio nel quale interno sono state ricostruite simpatiche scenografie e testimonianze della storia del ghiacciaio. Il giro al suo interno dura all’incirca 5-10m. La grotta di ghiaccio è scavata nel ghiacciaio vivente e deve essere scavata ogni estate poiché il ghiacciaio si muove di circa 70 m ogni anno. All’interno sono presenti alcune sculture di ghiaccio come un orso, un camino ed un trono nel quale potersi scattare qualche foto ricordo!

All’interno del ghiacciaio

Potete visionare più scorci all’interno del ghiacciaio dando un’occhiata al mio video dedicato a questa esperienza 🙂

Nella via di ritorno, prima di riprendere la funivia, è presente il Ristorante Le Panoramique Mer de Glace (in estate) nelle quali vicinanze è presente una porticina che porta ad una bellissima collezione di minerali.

Riprendiamo quindi la funivia e proseguire alla volta del rifugio Terminal Neige a pochi passi dalla fermata del trenino. Questo rifugio ha una delle viste più privilegiate e meravigliose; il ghiacciaio! La mattina potete aprire le tende delle finestre e BAM, vedete il ghiacciaio. Fate colazione e BAM, il ghiacciaio!

Prenotando al rifugio si ha accesso anche alla mezza pensione (non vorrete cacciare qualche animal per cibarvi a quell’altitudine?) à la carte con una scelta tra le buonissime pietanze spaziando dal formaggio al pollo, dalle zuppe alle insalate… e per finire.. un meraviglioso dolce!

Per non parlare dei due bellissimi cani estremamente mansueti e dolci che ci hanno fatto visita durante la cena! Nulla di più dolce 🙂

Ps: hanno anche un piccolo angolo libreria ed uno nella sala ristorazione nel quale rilassarsi e leggere in pace 🙂

Ingresso del Rifugio
Breakfast time at Terminal Neige Refuge

Dopo un’ottima colazione all’interno di una sala con una meravigliosa vetrata salutiamo il rifugio – con la promessa di ritornarci in estate (il paesaggio dev’essere ancora più magnifico con il contrasto del prato verde e del ghiacciaio) e ci dirigiamo alla volta del Monte Bianco. Si, l’Aiguille du Midi è sicuramente una tappa obbligatoria di un viaggio a Chamonix!

Una volta scesi dal trenino l’accesso non è molto distante e dopo pochi minuti ci troviamo davanti alla Teleferica che ci porterà sulla vetta del Monte Bianco. Il prezzo non è del tutto abbordabile; circa 60 euro per arrivare fino in cima ma una volta arrivati capirete il perchè di quel prezzo e della maestosità dell’impianto.

Non immaginerete ma la coda per salire è davvero lunga (ovviamente cercate di recarvi la mattina, il tempo migliore per salire è dalle 11 alle 14) ed è quindi bene prenotare la visita in anticipo.

Il percorso dura una ventina di minuti e c’è una prima discesa alla prima tappa Punta Helbronner a circa 3400 metri ( è possibile acquistare un biglietto solo per questa tappa ma non ha molto senso ) per poi proseguire su 3800. Pur non avendo paura delle altezze fa davvero impressione arrivare fino in cima in quanto la pendenza è davvero pronunciata, soprattutto nell’ultimo tratto.

Alcune avvertenze: NON portare i bambini piccoli ( vietato sotto i 3 anni ), se vi dovesse sanguinare il naso una volta scesi è normale in quanto avrete semplicemente subito un calo di pressione.

Il comprensorio è davvero grande ed orientarsi, almeno per me, non è stato così facile! Una volta trovato il cuore della struttura ho trovato anche l’ascensore che mi avrebbe portata a scoprire il “passo nel vuoto” ovvero una piccola struttura tutta in vetro nella quale osare a.. guardar giù!

In questo caso non ho avuto modo di provare questa emozione (ma nel percorso per arrivarci ci sono comunque pavimenti di vetro anche se coperti parzialmente) in quanto essendoci troppo freddo all’esterno (circa -16) non era sicuro trovarsi li!

A tal proposito: fa freddo? Mah, come si dice un po’ in generale del freddo in montagna “non è quel freddo umido della città” ed ho ben sopportato i -16 con una giacca da montagna. Più che altro congelavano le mie mani nel fare le foto 🙂

Insomma, Chamonix non smette mai di stupirci… e questa è solo una parte di “selvaggio e meraviglioso” che queste zone hanno da offrire 🙂

Vi lascio con questa foto scattata in notturna al rifugio Terminal Neige. Se non vi ho convinto con questa, dovete comunque subito partire per ricredervi!

Night time

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1 commento

  1. Che meravigliosa idea per un weekend sulla neve. I panorami e la sensazione di pace che da la montagna mi mancano molto, se solo sopportassi di più il freddo.

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